Zingaretti: ” A Sabaudia nessun caso di variante indiana”

nicola zingaretti
Il monito del governatore del Lazio: "Mentre vacciniamo non dobbiamo in alcun modo dare l'idea che il virus sia scomparso, perché è presente e purtroppo ancora più infettivo rispetto a un anno e mezzo fa"
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ROMA – “Latina conferma che c’è un ottimo sistema di tracciamento. Noi siamo stati la regione con la zona gialla più lunga d’Italia anche per il funzionamento del sistema di tracciamento. La zona rossa in una frazione di Sabaudia conferma che mentre si fanno i vaccini e si prende in carico chi ha bisogno della rete ospedaliera o dell’assistenza domiciliare, continua il tracciamento territoriale e appena ci si accorge che c’è un problema scattano le misure. In questo caso quello che sta funzionando molto è la collaborazione tra Prefettura, forze dell’ordine, sistema sanitario ma anche la stessa comunità indiana che ha tutto l’interesse a circoscrivere. La cosa positiva è che a oggi ancora non ci sono casi di variante indiana in quella comunità, ma la campagna di tracciamento continua e poi verrà tutto sequenziato allo Spallanzani”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, intervenendo a Uno Mattina, su RaiUno.

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“Non è vero che il virus è scomparso, all’improvviso ci sono delle impennate di infezione tra chi pensava di esserne fuori. E questo perché il virus circola e lo fa con varianti molto più infettive. Mentre vacciniamo non dobbiamo in alcun modo dare l’idea che il virus sia scomparso, perché è presente e purtroppo ancora più infettivo rispetto a un anno e mezzo fa, quando l’ho preso anch’io ma era molto meno pericoloso di oggi”, ha spiegato il presidente della Regione Lazio. “Per uscirne servono tre cose: vaccinazioni, aiuto e responsabilità individuale anche nelle attività che abbiamo aperto. Attenzione a non abusarne, perché come un bicchiere di vino può far bene ma tre bottiglie no, anche frequentare i locali all’aperto può non essere pericoloso, ma dobbiamo stare attenti perché altrimenti lo diventa”, ha concluso Zingaretti.

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