VIDEO | L’imprenditrice in lockdown: “Lo Stato pensi alla scuola”

Saskia Morelli di Fox Gallery, a Roma: "Quando riapriremo tutto quello che si è accumulato in questi mesi ci cadrà addosso"
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ROMA – Saskia Morelli lavora da anni nel mondo dell’arte e dell’illustrazione. Fox Gallery, il suo concept store in pieno centro a Roma, sta sopravvivendo grazie allo shop online ma, racconta l’imprenditrice, “Quando riapriremo tutto quello che si è accumulato in questi mesi ci cadrà addosso, dall’affitto ai pagamenti”.

Ai microfoni dell’Agenzia Dire spiega il difficile accesso agli ammortizzatori sociali, la solidarietà tra artisti ed editori di tutto il mondo, ma anche l’importanza di farsi domande sul proprio business e sulla propria attività. Perché la quarantena è una resistenza che porta a fare i conti con l’importanza e la ragion d’essere del proprio lavoro.

“Il futuro è da costruire, spero che si possa reagire a tutto questo con la consapevolezza che molte cose devono cambiare e traendo un po’ di insegnamenti” continua Saskia Morelli. Da cittadina, madre e lavoratrice autonoma non interviene sulle scelte emergenziali della politica, ma ci tiene a specificare che lo Stato, oggi, non le somiglia più.

Per metà italiana e metà olandese, Saskia rivendica l’organizzazione degli altri Paesi europei. “Nel momento in cui si parla di ripartenza, un paese di uomini e donne torna a lavorare e torna a disegnare la propria comunità. E lo Stato presente, a quel punto, si fa carico di quella che è l’istruzione fondamentale che è la scuola”. Nessuna pretesa sulla riapertura delle scuole, ovviamente, però sul modo in cui se ne parla sì, perché questo scollamento le fa davvero paura.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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