‘Venite e sbagliatevi tutti’, torna la Giornata dell’errore

Nel weekend a Bologna va in scena la sesta edizione dell'Errorday, con due appuntamenti dedicati a sbagli e malintesi di ogni tipo, tra cultura classica, cartoni animati, scienza e teatro
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BOLOGNA – La mamma, il papà, i nonni, l’amicizia ma anche gli errori. Sì, anche l’errore ha la sua giornata. Si celebra a Bologna dal 2014 ed è arrivata alla sesta edizione: l’Errorday, o Giornata mondiale dell’errore, è un momento di riflessione dedicato a sbagli, equivoci, fallimenti, inesattezze, difetti, insuccessi e cadute. Gli errori, insomma, che sono a volte tragici ma a volte divertenti, e possono anche essere un punto di partenza per creare qualcosa di diverso. Il motto della giornata è “Venite e sbagliatevi tutti“. Ed è lo stesso spirito che anima il sito dedicato all’evento (dove si trova materiale di tutte le precedenti edizioni), diventato collettore di divertentissimi errori di ogni tipo, dai cartelli stradali alle ‘civette’ dei giornali edicola. E ci sono video, ‘confessioni’, tg dell’errore. 

La carrellata di ‘errori’ sul sito dell’ErrorDay

L’appuntamento con l’Errorday 2019 è per sabato 4 maggio e domenica 5 alle 18 al laboratorio San Filippo Neri di Bologna.

Da Sant’Agostino a Wile E. Coyote

Mentre gli addetti ai lavori lo definiscono “un incontro conviviale comico, molto serio”, l’appuntamento si preannuncia già calato a capofitto nella dimensione ‘consapevole’ dell’errore. Perchè, come spiega Clelia Sedda, l’attrice, artista e insegnante da cui è nata l’idea di questa giornata, “se è vero che siamo bravi a notare gli errori degli altri, lo siamo meno se dobbiamo riconoscere i nostri. Ammettere i propri sbagli è in realtà più difficile di quanto sembri, come se una convinzione che crolla o un abbaglio fossero eventi bizzarri, rarità o aberrazioni per le quali dovremmo forse sentirci avviliti, imbarazzati, indolenti o al contrario sbruffoni, pieni di pregiudizi, aggressivi o prevaricatori”. 

Al laboratorio San Filippo Neri si parlerà di errori a tutto campo, spaziando dal Sant’Agostino della Città di Dio, per il quale “Si enim fallor sum” e quindi lo sbaglio diventa un elemento costitutivo dell’esistenza, fino a Wile E. Coyote e Beep Beep sfornati dalla Warner nel ’49: nel momento in cui il primo crede di avere il secondo tra le mani, finalmente, ha già superato il burrone ma non ha ancora guardato in basso.

Ne discuteranno anche col pubblico del San Filippo Neri l’entomologo Gianumberto Accinelli, Alberto Piancastelli con le sue parafrasi e Annagiulia Gramenzi del dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell’università di Bologna, con il suo ‘Sotto gli occhi di tutti’: mostrerà ad esempio come un sapere fondato unicamente sull’autorità dei testi classici, e non sull’osservazione, abbia costretto e limitato la percezione dell’evidenza e la conoscenza del corpo umano. Arricchiranno la serata al laboratorio le musiche originali dal vivo di Roberta Giallo, passando per altri illustri luminari ma soprattutto luminosi ‘ospiti d’errore’. A condurre i lavori penserà la ‘cattiva maestra’ Clelia Sedda.

Domenica 5, invece, al San Filippo Neri terrà banco “La lezione”, intesa come una lettura, non drammatica, del dramma comico di Eugène Ionesco in collaborazione con Alliance Française e all’insegna, fatalmente, del teatro dell’assurdo (il professore sarà Massimo Privitera, l’allieva Clelia Sedda, la governante Alessandra Giura Longo).

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3 Maggio 2019
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