Direzione Pd, Cuperlo ai renziani: “Fermate il fanatismo o diventerà squadrismo”

Cuperlo attacca la maggioranza: "Guerini e altri potevano e dovevano risparmiarsi la fatica di quel documento appello"
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ROMA – “Guerini e altri potevano dovevano risparmiarsi la fatica di quel documento appello“, dice Gianni Cuperlo in direzione a proposito del documento promosso da Lorenzo Guerini.

L’iniziativa e’ stata un errore “per due motivi”, aggiunge Cuperlo: “Il primo e’ in una sfida alla logica: chiedere di non contarsi qui dentro e farlo con una conta tesa a certificare prima di questa riunione i rapporti di forza. Al fondo e’ una nobile arte retorica, quella che recita: “Bruto e’ uomo d’onore”. Parafrasando: nel nome dell’unita’ e’ sbagliato contarsi e per dimostrarvelo ci contiamo prima noi. L’altro motivo e’ nell’idea sbagliata che si e’ coltivata di che cosa sia un partito. Aperto, democratico, contendibile. Negli organismi si discute”.

Gianni Cuperlo aggiunge: “Penso come molti qui dentro che abbiamo bisogno di unita’. Ma credo anche nella forza illuminante della chiarezza. Quell’unita’ ha un valore se sappiamo cosa vogliamo essere. Dove scegliamo di condurre questa comunita’. Nella stagione che il 4 marzo, dopo il 4 dicembre, ha chiuso, la bussola non e’ stata l’unita’. Voglio dirlo qui: mettete un freno. Mettete un freno a una deriva della civilta’ politica. Del linguaggio. La militanza e’ passione. Ma puo’ diventare anche fanatismo. E il fanatismo e’ l’anticamera dello squadrismo. Che con la sinistra non ha nulla, ma proprio nulla a che fare”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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