Crisi, il Nobel Stiglitz: “Italia al top per disuguaglianze”

In Italia, come negli Stati Uniti, la classe media si è impoverita. "La disuguaglianza è una scelta che viene fatta dal sistema politico", ha spiegato
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ROMA –  L’Italia è uno dei paesi con maggiori disuguaglianze sociali insieme a Stati Uniti e Regno Unito.

L’allarme lo ha lanciato il premio Nobel per l’economia, Joseph Stiglitz, che questa mattina ha svolto una lectio magistralis nell’aula ‘Ezio Tarantelli’ alla Facoltà di economia de La Sapienza, alla presenza del ministro Pier Carlo Padoan.

Stiglitz ha mostrato un grafico dal titolo ‘Reddito, disuguaglianze e mobilità sociale’ dove, appunto, l’Italia si segnala per essere un paese con grandi disuguaglianze mentre i paesi più virtuosi risultano Norvegia e Svezia.

A metà del guado si attesta invece la Francia. “La disuguaglianza- ha spiegato l’economista americano nel corso della sua lezione- è una scelta che viene fatta dal sistema politico” che però negli ultimi anni ha mostrato anche “un deficit di democrazia”.

Da questo punto di vista gli Stati Uniti sono “il peggior esempio” da seguire perché proprio in America la ricchezza si concentra in poche mani, una buona parte della popolazione vive in povertà e negli ultimi anni c’è stato un vero “sventramento della classe media”.

Quindi tutti i paesi che “seguono il modello economico americano”, tra cui l’Italia, “si stanno spostando nella stessa direzione”.

Quando Obama e la Fed hanno detto che il prodotto interno lordo era in recupero, ha ricordato il premio Nobel, hanno omesso di spiegare che “il 90 per cento degli americani non avrebbe sentito questa ripresa” poiché “l’andamento del pil non si riflette” sulla vita degli americani.

L’economista ha poi illustrato dei grafici in cui emerge il miglioramento reddituale solo per l’1% delle famiglie residenti in Usa, mentre “la classe media è in stagnazione da oltre un quarto di secolo”.

Di più, “il reddito medio di un lavoratore full time è allo stesso livello da più di quarant’anni”. Anche in Italia, ha concluso Stiglitz, “la classe media si è impoverita” a causa delle disuguaglianze che hanno contribuito a creare una stagnazione reddituale.

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