Di Giusy Mercadante e Vincenzo Giardina
ROMA – Alle ore 21.15 di questa sera, Venerdì Santo, Papa Leone XIV presiederà al Colosseo il rito della “Via Crucis”. La diretta sarà trasmessa su Rai1 a partire dalle 21. Il pontefice, alla sua prima volta, porterà la croce in tutte le 14 stazioni, un gesto inedito e dalla grande valenza simbolica. Il Santo Padre, ripercorrendo il cammino di Gesù verso il Golgota dove fu crocifisso, porterà con sé le sofferenze di tutti i cristiani, specialmente di coloro che vivono in Terra Santa e di coloro che si trovano in zone di guerra.
LA VIA CRUCIS NEGLI ANNI PASSATI
Giovanni Paolo II e Benedetto XIV, in anni recenti del rito, fino a quando le forze glielo hanno permesso, hanno portato la croce solo alla prima e all’ultima stazione. Papa Francesco, invece, presiedeva dal colle Palatino e – negli ultimi anni – a causa dei suoi problemi di salute non era stato presente. Durante il suo pontificato, poi, è da ricordare che – nel 2020 e nel 2021 – a causa della pandemia da Covid, la via Crucis si è tenuta in piazza San Pietro.
LE MEDITAZIONI E LE PREGHIERE DI PADRE FRANCESCO PATTON
Quest’anno, come fa sapere la Santa Sede in una nota, le meditazioni e le preghiere proposte sono state scritte da Padre Francesco Patton.
“La Via dolorosa si snoda per le stradine della Città vecchia di Gerusalemme e ci fa ripercorrere il cammino di Gesù dal luogo della sua condanna fino a quello della sua crocifissione e della sua sepoltura, che è anche il luogo della sua risurrezione”, si sottolinea nella nota.
“Non è un percorso in mezzo a gente devota e silenziosa- si legge ancora-. Come al tempo di Gesù, ci troviamo a camminare in un ambiente caotico, disturbato e rumoroso, in mezzo a persone che condividono la fede in Lui, ma anche ad altri che deridono e insultano. Così è la vita di tutti i giorni. La Via Crucis non è il cammino di chi vive in un mondo asetticamente devoto e di astratto raccoglimento, ma è l’esercizio di chi sa che la fede, la speranza e la carità sono da incarnare nel mondo reale, dove il credente è continuamente sfidato e continuamente deve fare proprio il modo di procedere di Gesù”.
“San Francesco d’Assisi, del quale ricorre quest’anno l’ottavo centenario della morte, descrive la nostra vita cristiana prendendo in prestito le parole dall’apostolo Pietro: ci ricorda che siamo chiamati a ‘seguire le orme di Cristo, il quale chiamò amico il suo traditore e si offrì spontaneamente ai suoi crocifissori’. Il Poverello ci esorta a fissare lo sguardo su Gesù: ‘Guardiamo con attenzione, fratelli tutti, il buon pastore, che per salvare le sue pecore sostenne la passione della croce’. Nel percorrere questa Via Crucis, accogliamo perciò l’invito di san Francesco a fare un cammino sulle orme di Gesù che non sia meramente rituale o intellettuale, ma coinvolga tutta la nostra persona e tutta la nostra vita: ‘Portate in offerta i vostri corpi e prendete sulle spalle la sua santa croce, e seguite sino alla fine i suoi santissimi comandamenti'”.
LEONE XIV PRESIEDE A SAN PIETRO CELEBRAZIONE PASSIONE
Prima, però, alle ore 17, il pontefice presiede, nella basilica di San Pietro, la celebrazione della Passione del Signore: lo ha riferito la sala stampa della Santa sede. “Durante la Liturgia della Parola viene letto il racconto della Passione secondo Giovanni”, si informa in una nota.
“Quindi il predicatore della Casa pontificia, padre Roberto Pasolini, tiene l’omelia”. La Santa sede ha aggiunto: “La Liturgia della Passione prosegue con la Preghiera universale e l’adorazione della Santa Croce e si conclude con la Santa Comunione“.
COLLOQUIO LEONE XIV-ZELENSKY: AUGURI DI PASQUA E DI PACE
L’impegno a “favorire iniziative di carattere umanitario, specialmente per quanto riguarda la liberazione dei prigionieri” e l’auspicio affinché si giunga “quanto prima” a “una pace giusta e duratura” in Ucraina: punti, questi, al centro di un colloquio telefonico tra papa Leone XIV e Volodymyr Zelensky.
A informare sui contenuti della conversazione, avvenuta oggi, è stata la Santa sede. “Nel cordiale colloquio, il Santo padre ha formulato voti augurali in occasione delle festività pasquali, ribadendo la sua vicinanza al popolo ucraino“, si legge in un comunicato. “Ci si è quindi soffermati sulla situazione umanitaria, ribadendo l’urgenza di assicurare gli aiuti necessari alla popolazione provata dal conflitto. Si è altresì fatto riferimento agli sforzi volti a favorire iniziative di carattere umanitario, specialmente per quanto riguarda la liberazione dei prigionieri”. La Santa sede ha aggiunto: “È stato rinnovato l’auspicio che, con l’impegno e il concorso della comunità internazionale, si possa giungere quanto prima alla cessazione delle ostilità e a una pace giusta e duratura“.
LEONE XIV-HERZOG: PROTEGGERE CIVILI, PORRE FINE A CONFLITTO
Si è svolta oggi anche la telefonata tra il Santo Padre Leone XIV e Isaac Herzog, presidente di Israele, in occasione delle festività pasquali: lo ha reso noto la sala stampa della Santa sede.
“Durante il colloquio”, si informa, “è stata ribadita la necessità di riaprire tutti i possibili canali di dialogo diplomatico, per porre fine al grave conflitto in corso, in vista di una pace giusta e duratura in tutto il Medio Oriente”. Nel testo si aggiunge: “Nel prosieguo della conversazione ci si è soffermati sull’importanza di proteggere la popolazione civile e di promuovere il rispetto del diritto internazionale e umanitario“.







