martedì 14 Aprile 2026

Il Veneto crea un fondo per la tutela di cani-gatti e contro il randagismo

Dotazione di 150.000 euro, Stefani: "Misura che ho fortemente voluto"

VENEZIA – “Tutelare gli animali d’affezione e prevenire il randagismo. Questo è l’obiettivo di un emendamento che ho fortemente sostenuto. Cani e gatti non sono soltanto animali domestici, ma veri e propri membri delle famiglie: fanno compagnia, danno supporto emotivo, riempiono di affetto, ma non solo. Aiutano a ridurre lo stress, favoriscono la socialità e migliorano la qualità della vita, in particolare degli anziani e delle persone fragili”. Il presidente del Veneto, Alberto Stefani, annuncia così l’istituzione di un fondo regionale dedicato alla tutela degli animali di affezione e alla prevenzione del randagismo, con uno stanziamento iniziale di 150.000 euro. “La loro tutela rappresenta oggi una priorità etica e sanitaria. L’istituzione di un fondo specifico regionale segna una precisa scelta politica: riconoscere il valore degli animali di affezione e sostenere in modo strutturato le azioni di prevenzione, cura e controllo”.

STEFANI: “RAFFORZA IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI NEL GARANTIRE IL BENESSERE ANIMALE”

Le risorse potranno essere destinate a canili e gattili, a iniziative territoriali, campagne di sensibilizzazione e supporto alle realtà che operano quotidianamente nella protezione degli animali. “Il nuovo fondo- aggiunge Stefani– consentirà anche di sostenere iniziative di prevenzione dell’abbandono, promozione delle adozioni consapevoli, supporto delle strutture di accoglienza. Un impegno concreto che rafforza il ruolo delle istituzioni nel garantire il benessere animale e nel supportare enti locali e associazioni attive sul territorio”. La tutela degli animali, conclude “rappresenta un indicatore del grado di civiltà di una comunità. Abbiamo scelto di istituire un fondo specifico perché crediamo sia necessario dotarsi di strumenti strutturali per sostenere chi ogni giorno si prende cura degli animali e affrontare in modo efficace il fenomeno del randagismo, promuovendo una cultura del rispetto e della responsabilità”.

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