mercoledì 15 Aprile 2026

Catania, accoltella l’ex moglie in strada: l’uomo, fermato dopo una breve fuga, ha confessato

La vittima, di 51 anni, ha subito un intervento chirurgico all'ospedale Cannizzaro ed è poi stata trasferita al Morgagni

PALERMO – I carabinieri di Catania hanno bloccato il marito della donna aggredita nella tarda serata di ieri a coltellate nel rione Picanello. L’uomo ha 56 anni, i militari lo cercavano da ieri e sin da subito è stato il primo sospettato. La vittima, di 51 anni, ha subito un intervento chirurgico all’ospedale Cannizzaro per le ferite riportate al torace, al collo, all’addome, gli arti superiori e inferiori. È poi stata trasferita al Morgagni per un intervento di cardiochirurgia. Si trova in condizioni critiche.

TRACCE SANGUE SUGLI ABITI DELL’EX MARITO

Il 56enne bloccato a Catania con l’accusa di avere accoltellato una donna di 51 anni è l’ex marito della vittima, e non l’attuale come si era appreso in un primo momento. L’uomo, ricercato dai carabinieri subito dopo l’accoltellamento avvenuto nel rione Picanello, è stato rintracciato in piazza Giambattista Pergolesi. La sezione Investigazioni scientifiche dei militari ha isolato i campioni di sangue trovati sugli indumenti del 56enne per le successive analisi.

“Il gesto – riferiscono gli investigatori – sarebbe maturato in un contesto di forte conflittualità familiare”. Le indagini, come spiegano dal Comando provinciale dell’Arma, sono ancora in corso per accertare l’esatta dinamica dei fatti. L’aggressione è avvenuta in via Villa Glori: la donna è stata colpita con diverse coltellate. L’uomo l’avrebbe raggiunta a bordo di uno scooter, colpendola sul marciapiede e inseguendola anche all’interno di un negozio dove la vittima aveva cercato rifugio.

Dopo l’aggressione il 56enne si è allontanato a piedi, lasciando lo scooter e l’arma utilizzata, un coltello da cucina, sul posto.

L’EX MARITO HA CONFESSATO

Il 56enne di Catania fermato dai carabinieri con l’accusa di avere tentato di uccidere la ex moglie con 12 coltellate ha ammesso le proprie responsabilità. La conferma arriva dai militari che ieri sera avevano avviato le indagini sull’aggressione nel rione Picanello, rintracciando l’uomo dopo una notte di ricerche. Una volta condotto nella sede del Comando provinciale dell’Arma, il 56enne, interrogato alla presenza del suo legale, ha confessato.

I carabinieri hanno ricostruito il contesto familiare nel quale è maturata l’aggressione. L’uomo, recentemente scarcerato, non avrebbe accettato la volontà della moglie di interrompere la loro relazione. Una volontà che quest’ultima gli aveva comunicato durante il periodo nel quale era detenuto. Una volta tornato in libertà, l’indagato avrebbe preso “piena contezza della volontà della moglie di porre definitivamente fine al rapporto – ricostruiscono i carabinieri – e, non accettando la decisione, avrebbe minacciato la vittima fino a giungere al tragico epilogo”. Le indagini comunque proseguono.

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