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Coronavirus, l’Etiopia liberalizza sempre più il trasferimento di denaro via smartphone

In fatto di 'mobile money' l'Africa è prima al mondo, e il premio Nobel spera che il suo Paese diventi un partner competitivo nella telefonia
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ROMA – L’Etiopia ha aperto il mercato dei trasferimenti di denaro tramite dispositivi mobili a tutte le aziende del settore. Finora a offrire il servizio erano autorizzate solo banche o istituti finanziari.

L’obiettivo, in un periodo segnato dai rischi della pandemia di Covid-19, è incoraggiare i cittadini ad acquistare senza contanti e a evitare di recarsi in banca. In Etiopia sono già in vigore misure restrittive per contenere la diffusione del coronavirus e i cittadini sono stati invitati dalle autorità a evitare assembramenti e a restare il più possibile in casa.

IL PRIMO MINISTRO E PREMIO NOBEL AHMED GUARDA LONTANO

Il nuovo provvedimento, annunciato dalla National Bank e già in vigore, permetterà a diverse aziende di fornire servizi per il pagamento tramite cellulare. Tra queste anche la compagnia telefonica a controllo statale Ethiotelecom.

Secondo alcuni analisti, la decisione del primo ministro e Premio Nobel per la pace Abiy Ahmed è solo la prima di una serie di riforme che mirano a rendere più competitivo il settore delle comunicazioni e della telefonia del Paese, oltre a rendere meno stringente la tradizionale dipendenza della popolazione dai soldi contanti.

L’AFRICA NON HA EGUALI IN FATTO DI “MOBILE MONEY”

Secondo il settimanale Jeune Afrique, nel 2019 sono stati creati 50 milioni di nuovi account per il ‘mobile money’ in tutto il continente africano, per una crescita del 12% rispetto all’anno precedente. Sebbene la distribuzione degli utenti non sia omogenea, il dato fa dell’Africa il primo continente nel mondo per numero di fruitori del servizio.

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