Da giubbotti di salvataggio a mascherine, così in Calabria Atlantis converte la sua produzione

Durante l'emergenza coronavirus è stata questa la scelta della società che progetta, fabbrica e commercializza dispositivi di protezione individuali per la navigazione civile e militare
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REGGIO CALABRIA – Riconvertire i processi produttivi, avviando una nuova linea di progettazione e produzione di mascherine sanitarie. È stata questa la scelta di Atlantis srl, società associata a Confindustria Reggio Calabria e leader nella progettazione, fabbricazione e commercializzazione di dispositivi di protezione individuali per la navigazione civile e militare.

L’azienda, con sede nel Comune di Santa Cristina d’Aspromonte, risulta essere la prima ad aver effettuato una riconversione della linea di produzione per supportare la battaglia contro il coronavirus. “La testimonianza di Atlantis è motivo d’orgoglio per il nostro territorio e per tutto il sistema di Unindustria Calabria”, così il presidente di Confindustria Reggio Calabria Domenico Vecchio che aggiunge: “È la conferma che questa terra a dispetto di innumerevoli difficoltà, riesce a esprimere autentiche eccellenze. Per questo ribadiamo ancora una volta la necessità di misure straordinarie, per fronteggiare le ricadute di questo momento così critico che, a queste latitudini, possono avere conseguenze catastrofiche”. “In questo momento – sottolinea il general manager di Atlantis Antonio Violi – abbiamo raggiunto una capacità produttiva pari a circa 1000 dispositivi giornalieri. Ma stiamo già guardando oltre e non a caso abbiamo investito in nuove dotazioni tecnologiche e macchinari altamente sofisticati per implementare e aumentare tale produzione”.

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3 Aprile 2020
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