FOTO| Quel virus è un complotto, il nuovo ordine mondiale fake per fake

Teorie complottiste e origini assurde: il coronavirus sul web ha originato bufale di ogni tipo. Si va dal 'Non è vero niente' al 'Benvenuti nella terza guerra mondiale'
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ROMA – Il coronavirus alimenta un ventaglio di teorie complottiste che vanno da ‘non è vero niente, vi prendono per i fondelli’ a ‘benvenuti nella terza guerra mondiale’. Il dottor Thomas Cowan, from San Francisco, medico olistico, ‘esperto di medicina antroposofica’ con un discusso passato nella cura del cancro, è l’autore di una teoria molto citata che fa dipendere il virus dal 5G. Migliaia di followers ma nessuna prova scientifica per l’autore di saggi come ‘Vaccini, autoimmunità e natura mutevole della malattia infantile’, ma anche ‘Come e perchè mangiare più verdure’.

La sua tesi è semplice: le pandemie sono collegate al ‘salto di elettrificazione della terra’. Nel 1918 il virus della spagnola segui’ l’introduzione delle onde radio del 1917. Dopo la seconda guerra mondiale ci fu una pandemia successiva all’introduzione del radar. Oggi le cellule sottoposte ai campi elettromagnetici prodotti da ‘centinaia di migliaia di satelliti’ necessari al 5G ci costringono ad espellere tossine: i virus. “La gente pensa che sia un’epidemia. Ma dove si trova la prima città al mondo interamente coperta dal 5G? Cina, Wuhan”.

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Diverso l’approccio del dottor Claus Koehnlein, clinico di Kiel. Il medico tedesco dubita delle terapie italiane. “Il panico che si diffonde dipende quasi certamente dal fatto che le informazioni che abbiamo vengono dall’Italia”, dice in un’intervista a Der Fehelende Part (La parte mancante), continuamente rilanciata da siti e pagine social. La sua tesi può essere riassunta così: il troppo stroppia. Dopo aver detto che i tamponi non sono affidabili, Koehnlein spiega di aver visto personalmente medici italiani diffondere in rete informazioni scorrette. “La mia paura è che la mortalità sia aumentata da trattamenti tossici“, dice citando un caso ricavato da Lancet in cui un paziente 50enne era stato curato con “testosterone, antibiotici, interferone e antivirali”. L’autore di ‘Virus Mania, come l’industria medica inventa continuamente epidemie facendo miliardi’, collega le morti al fatto che si faccia troppo. “Temo che questo sia il trattamento applicato in Italia. Per essere tranquilli e sicuri da eventuali conseguenze legali, è meglio fare di tutto di più. Se poi il paziente non sopravvive l’operatore non ha fatto alcun errore. Anche i politici si trovano in questa stessa situazione: se attivano tutte le misure a loro disposizione, allora contengono l’epidemia mai esistita e mantengono le poltrone”. Decine di migliaia di visualizzazioni, nemmeno una prova.

Pagine facebook come ‘Il grande inganno’ cavalcano una tesi molto presente e che farebbe dipendere ‘il coronavirus dall’interferenza virale, risultato noto dei vaccini antinfuenzali’. Chi rilancia questa posizione – cavallo di battaglia dei no vax – collega l’aumentata mortalità a Brescia e a Bergamo con le campagne vaccinali antimeningite di gennaio. Viene citato anche uno studio del dipartimento della Difesa Usa pubblicato a gennaio su Vaccine e si sostiene che il rischio per i vaccinati aumenterebbe del 36 per cento. Ma è tutto falso. Lo studio di Vaccine riguarda un’altra casistica. Non ci sono prove nè correlazioni con Brescia e Bergamo. Qualcuno come Stefano D’Eliseo lo testimonia in prima persone con un video: “Torno ora dall’ospedale civile di Brescia dove ho accompagnato mio padre e mia madre. Loro non sono vaccinati contro la meningite e non hanno mai fatto l’antinfluenzale”. Nota a margine: D’Eliseo è stato uno dei leader no Vax, portavoce in Lombardia dei genitori contro l’obbligo vaccinale.

Ha ormai una sua schiera di seguaci la tesi che vuole Bill Gates occulto ispiratore della pandemia. Nel 2015 non fu lui a denunciare il rischio estinzione non dalla guerra nucleare ma da quella batteriologica? Nel 2019 la sua fondazione non ha prodotto con il Johns Hopkins Center for health security l’esercitazione denominata “Event 201”, una simulazione di pandemia dai maiali all’uomo? Risposta: Sì, vero. Ma che significa? Un po’ poco per fare del fondatore di Microsoft lo sterminatore del pianeta. Per inciso: il filone millenaristico conosce anche delle varianti italiane. L’analista indipendente Fabiuccio Maggiore ricorda agli oltre 50mila spettatori un collegamento tra il video ‘Gaia’ prodotto dalla Casaleggio Associati nel 2008 e la pandemia: “E’ casuale che nel 2008 pubblicassero un video che diceva che nel 2020 ci sarebbe stata una terza guerra mondiale e parlassero anche di armi batteriologiche?”. E’ casuale, ovviamente, ma la tesi è tra quelle che si rincorrono nel collegare il virus ad un ‘nuovo ordine mondiale’. Dalla massoneria alla spectre, in un baleno.

Piramidi, compassi, occhi della Provvidenza si rincorrono anche nella simbologia usata da Luigi Baratiri. Dal suo “bunker di Berlino“, con una bandiera pirata alle spalle e un corvo nero di paglia sullo schienale, lo scrittore, autore di volumi sull’intelligence occulta, impasta tesi cospirazioniste e scenari di rivolta: “Non fate cavolate. Dobbiamo ammassare gente. Sarà la rivoluzione di tutte le persone più morali. Non è un gioco: in Italia si va a toccare il fondo e quando capirete allora alzerete i vessilli pirata. Saremo in un limbo infernale, ma più loro che noi”, dice ai suoi tanti seguaci, tra immagini di Palazzo Chigi accerchiato dalle fiamme e stivali neri – di Barbie – spacciati per metafore del destino che attende il Paese.

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Si preparano all’autunno anche i no Vax. Per loro la sciagura è l’ipotesi che si giunga a un vaccino, scenario che ai loro occhi risponde alla trama di un nuovo complotto. “Può uscire di casa solo chi si vaccinerà. Stanno puntando palesemente a questo“, scrivono allarmati sulla pagina facebook di Corvella, il coordinamento Veneto dei no Vax.

Le ipotesi fantasiose si rincorrono e in qualche caso, come nella foto che dubita dei morti a Bergamo, lasciano sgomenti.

La deputata ex M5s Sara Cunial invita a “resistere” e a “disobbedire” (con l’immagine di bambini in girotondo).

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L’attivista Stefano Nosenzo arriva a lanciare una petizione su change.org per “denunciare alla Corte internazionale dell’Aja il governo italiano e la stampa per discriminazione delle libere scelte terapeutiche in occasione della recente campagna Covid19…”. Libere scelte terapeutiche. Dal 26 marzo ad oggi hanno firmato solo 113 persone. Il Nuovo ordine mondiale si avvicina?

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3 Aprile 2020
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