VIDEO | Violenza donne, il centro Dafne del Cardarelli di Napoli resta aperto da remoto

"C'è un'emergenza nell'emergenza: la caduta verticale della richiesta di aiuto" spiega alla Dire Elvira Reale, responsabile scientifica dell'associazione Salute donna e centro Dafne di Napoli
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NAPOLI – “Il Cardarelli, con il centro Dafne, ha raccolto i segnali di una emergenza nell’emergenza: la caduta verticale della richiesta di aiuto delle donne vittime di violenza. Con l’iniziativa di aprire il centro Dafne da remoto pensiamo di avvicinare più facilmente le donne chiuse in casa. Oltre a dare assistenza psicologica a quelle, poche oggi, che arrivano in pronto soccorso con lesioni fisiche e stati bisognosi di assistenza medica, il Dafne è aperto anche all’ascolto e all’assistenza delle donne che subiscono violenza psicologica, economica (senza lesioni fisiche) e che durante questa epidemia non riescono ad andare in ospedale e non possono lasciare in casa i bambini”. Lo spiega alla Dire Elvira Reale, responsabile scientifica dell’associazione Salute donna e centro Dafne di Napoli. L’attività del centro proseguirà, in accordo con la direzione sanitaria dell’ospedale, da remoto, fino al termine dell’emergenza sanitaria, dando per telefono informazioni, ascolto, refertazione psicologica e collegamenti con le forze dell’ordine ed i centri antiviolenza territoriali, per l’assistenza legale. Il numero di reperibilità dell’associazione Salute Donna (3284369423) sarà attivo ogni giorno dalle 9 alle 19.
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3 Aprile 2020
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