Coronavirus, Liberisti italiani: “Una riforma strutturale del fisco per la ripartenza”

Lo dice Andrea Bernaudo commentando l'intervento per le imprese annunciato dal governo
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ROMA – “Il governo utilizzi i fondi a disposizione per proporre a tutte le attivita’ produttive un patto fiscale per il passato e una riduzione della pressione per il futuro. Serve coraggio”. Cosi’ il presidente di Liberisti Italiani, Andrea Bernaudo, sull’intervento per le imprese annunciato dal governo. 

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“Serve poi la semplificazione strutturale degli adempimenti e l’elimazione degli anticipi, con una riforma fiscale ampia e strutturale che l’Italia aspetta da 30 anni- continua- Servono un reset e una ripartenza. Con gli attuali tassi d’interesse (a zero), del resto, non bastano, seppur egualmente necessarie, le garanzie statali per facilitare l’accesso al credito da parte di partite iva e imprese. Ne’ si puo’ dire alle attivita’ produttive soltanto di indebitarsi. L’Italia non puo’ piu’ continuare ad essere lo Stato anti-impresa che e’ stato finora, con la pressione fiscale piu’ alta e infernale del mondo. Era necessario muoversi in tal senso molto prima, ma ora e’ una questione di vita o di morte di centinaia di migliaia di aziende e milioni di posti di lavoro”. 

“Tutti oggi- continua la nota del leader di Liberisti Italiani- devono stringersi intorno a imprenditori, professionisti e partite iva. Vanno superati gli steccati, le diffidenze e le contrapposizioni. Saranno i produttori di Pil a dover riaccendere i motori. Oggi siamo nelle mani di scienziati, medici e infermieri, ma per la ripartenza saremo nelle mani di imprese, ditte individuali, professionisti e partite Iva”.

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