Paraguay, Malini (Ciudad Nueva): “Fiducia è finita”

Silvano Malini, direttore della rivista 'Ciudad Nueva', spiega alla DIRE la crisi politica sfociata venerdì in scontri con vittime in Paraguay
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La democrazia è ancora debole e lascia spazio all’arbitrio“: Silvano Malini, direttore ad Asuncion della rivista ‘Ciudad Nueva’, spiega così alla DIRE la crisi politica sfociata venerdì in scontri con vittime e nell’irruzione dei dimostranti nel parlamento del Paraguay.

Secondo Malini, all’origine delle proteste e degli incidenti c’è la “scarsa fiducia” della popolazione nella politica. “La gente non è più disposta a tollerare giochi grossolani” dice il direttore. Un riferimento, il suo, anzitutto al presidente Horacio Cartes. Conservatore, esponente del Partido Colorado che ha governato il Paese per decenni prima e dopo la dittatura di Alfredo Stroessner, lo scorso agosto aveva annunciato l’intenzione di non candidarsi per un secondo mandato. “Una scelta”, sottolinea Malini, “sulla quale sarebbe però ritornato innescando la reazione popolare”.

All’origine delle dimostrazioni di venerdì un vertice tra i senatori di maggioranza convocato per discutere una riforma che rimuoverebbe il divieto per i presidenti di restare in carica due mandati. Vincolo rilevante anche in relazione a un’altra figura chiave della politica paraguaiana: Fernando Lugo, ex vescovo divenuto primo capo di Stato di sinistra della storia del Paraguay nel 2008, destituito quattro anni più tardi e ora pronto a una seconda candidatura.

Quell’impeachment per certi versi resta una ferita aperta” sottolinea Malini ricordando la messa in stato d’accusa. Un procedimento motivato con l’uccisione in scontri a fuoco con la polizia di 17 campesinos, episodio mai del tutto chiarito che secondo i conservatori sarebbe stato fonte di “insicurezza” e di “un clima di scontro politico” in Paraguay.

Il direttore di ‘Ciudad Nueva’, però, è convinto che in questi giorni anche da parte di Lugo vi sia stato un atteggiamento ambivalente: “Da un lato ha condannato le violenze; da un altro ha sostenuto che sia un bene che la gente si ribelli“. Insieme con i progetti di Cartes al centro del dibattito politico di Asuncion ci sono le intenzioni dell’ex vescovo, pronto a candidarsi contro il fronte conservatore. Ancora Malini: “Molti costituzionalisti sono convinti che pure Lugo non abbia le carte in regola, anche se in caso di elezione i suoi mandati non sarebbero consecutivi”.

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