di Marta Tartarini, Maria Carmela Fiumanò e Redazione
ROMA- Panico nella Capitale per una serie di allarmi-bomba che hanno coinvolto il centro storico, in zone vicinissime a sedi e siti istituzionali. I primi due alert di cui è stata data notizia oggi pomeriggi, martedì 3 marzo, hanno coinvolto largo Chigi e via della Scrofa, ‘target’ alcuni uffici della Presidenza del Consiglio e la storica sede romana di Fratelli d’Italia.
Il primo allarme è scattato intorno alle 15 per un trolley abbandonato non troppo distante da Palazzo Chigi: l’area è stata chiusa e sono seguiti i controlli degli artificieri che hanno escluso possibili minacce.
Il secondo episodio che ha sollevato forti preoccupazioni solo qualche ora più tardi, nella sede di Fratelli d’Italia, in via della Scrofa. Anche in questo caso il personale è stato fatto allontanare e sono state chiuse via della Scrofa e il vicolo della Vaccarella, per la durata dei necessari accertamenti, estesi anche alla redazione del Secolo d’Italia. Sul posto agenti di Polizia e cani molecolari. Anche in questo caso l’allarme bomba è poi rientrato. I dipendenti, che erano in strada, hanno avuto l’ok a poter rientrare dopo le verifiche effettuate da Polizia e Digos.
Ma non è finita qui: come si apprende da Rainews.it un nuovo alert, l’ultimo in ordine di tempo, tocca Palazzo Grazioli, ex residenza romana di Silvio Berlusconi, attuale sede, tra l’altro, della stampa Estera. La segnalazione è arrivata da una telefonata anonima al 112.
Solita prassi: sul posto sono intervenuti i Carabinieri con artificieri e il nucleo cinofili per le ispezioni, lo stabile è stata evacuato in attesa dell’esito della bonifica.
Emerge poi che un episodio analogo si era avuto anche questa mattina, all’Altare della Patria, in piazza Venezia. Anche in questo caso, le ispezioni hanno dato esito negativo.







