ROMA – La Cina condanna l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran e chiede il ritorno al tavolo negoziale sul programma nucleare iraniano: a dichiararlo in conferenza stampa stamani, la portavoce del ministero degli Affari esteri cinese, Mao Ning. Come riferisce la stampa locale, secondo Mao Ning “Gli attacchi Usa-Israele, che hanno “interrotto il processo dei negoziati di Ginevra sul nucleare”, non hanno “ricevuto l’autorizzazione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e violano il diritto internazionale”. La Cina, che registra un connazionale ucciso nei bombardamenti di Stati Uniti e Israele su Teheran a partire dal 28 febbraio, interviene così all’indomani delle dichiarazioni rese dal direttore dell’Agenzia per l’Energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, che smentisce l’esistensa di un “programma nucleare strutturato”.
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Ieri, al Consiglio dei governatori che si è riunito a Vienna, Grossi ha chiarito che l’Iran ha un programma nucleare “molto ambizioso, ma non abbiamo gli accessi che dovremmo avere”, a causa del continuo rifiuto delle autorità iraniane di consentire le ispezioni ai propri siti infrastrutturali” e che ad oggi “non vediamo un programma strutturato per la produzione di armi nucleari”. In conferenza stampa stamani la portavoce del ministero degli Esteri cinese è tornata a “esortare le parti a interrompere le operazioni militari e a impedire un’ulteriore allargamento del conflitto”, ribadendo che “dialogo e diplomazia” sono “la sola via per superare l’attuale crisi e preservare la sicurezza della regione”. La Cina infine si dice disponibile a “sostenere i paesi della regione per valorizzare il buon vicinato, migliorare la comunicazione e il coordinamento e lavorare congiuntamente per la pace e la stabilità”.







