sabato 14 Marzo 2026

Zelensky: “La guerra in Iran potrebbe metterci in difficoltà, ma Putin ne esce più debole”

L'intervista al Corsera: "Potremmo avere problemi a reperire armi. Putin parla ma come alleato non agisce, ha fatto così anche per la Siria"

ROMA – La guerra in Medio Oriente è un problema, ma magari forse anche una piccola opportunità, dice Volodymyr Zelensky intervistato in esclusiva dal Corriere della Sera. “Gli iraniani – spiega il presidente ucraino – producono un mucchio di armi per la Russia, specie droni e missili, anche se adesso credo non potranno più farlo e forse saranno i russi ad armarli a loro volta”. E l’Ucraina? “Potremmo trovarci in difficoltà nel reperire missili e armi per la difesa dei nostri cieli. Gli americani e i loro alleati in Medio Oriente potrebbero averne bisogno per difendersi, per esempio dei missili anti-Patriot. Noi ricorriamo al programma Purl, per acquistare le armi Usa con i fondi europei: magari gli americani ne avranno bisogno, come l’anno scorso”.

Putin è il grande alleato dell’Iran… Ora secondo Zelensky ne esce “più debole. Parla, ma non agisce, dimostra che è un alleato debole degli iraniani. Come del resto lo è stato per la Siria di Bashar Assad: alla fine gli ha dato soltanto asilo in Russia. Forse agli iraniani ha ridato alcune delle armi che aveva ricevuto, magari gli stessi droni Shahed che adesso Mosca produce in due fabbriche su licenza di Teheran”.
Dal punto di vista del principio l’attacco Usa-Israele contro l’Iran “è uno scenari diverso” rispetto a quello russo in Ucraina. “Ora viene attaccato un regime che vuole costruire l’atomica. L’Ucraina invece è stata invasa con truppe di terra: da 12 anni la Russia cerca di occuparci con la forza. Nello scenario iraniano vedo piuttosto un grave problema con il protrarsi della guerra. Se non si parlano, ci saranno civili morti in numero crescente: sono una società divisa tra sostenitori e oppositori del regime”.

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