Migranti, Maersk: “A Mediterranea solo contributo mesi dopo il salvataggio”

La procura di Ragusa ha aperto un'inchiesta su un eventuale "accordo di natura commerciale" tra le società armatrici delle due navi per il trasbordo dei migranti
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ROMA – Per il trasbordo di 27 migranti dalla motonave ‘Maersk Etienne’ alla ‘Mare Jonio’, avvenuto nel settembre 2020, “in nessun momento è stata discussa o concordata alcuna compensazione finanziaria o sostegno”. Lo afferma Kis Soegaard, capo della comunicazione della compagnia di navigazione danese ‘Maersk Tankers’, in merito all’inchiesta della procura di Ragusa che indagando su quanto avvenuto nel settembre dello scorso anno al largo di Pozzallo ipotizza l’esistenza di “un accordo di natura commerciale” tra le società armatrici delle due navi per il trasbordo dei migranti.

“Il trasferimento sulla nave è avvenuto in seguito a una valutazione secondo cui le condizioni delle persone soccorse richiedevano cure immediate in strutture mediche adeguate“, ancora Soegaard che poi aggiunge: “Si trattava di una situazione umanitaria”. A distanza di mesi dall’operazione di salvataggio, la compagnia ha poi incontrato i rappresentanti di Mediterranea per ringraziarli della loro assistenza umanitaria. “A seguito di questo incontro – racconta ancora il capo della comunicazione della compagnia -, abbiamo deciso di dare un contributo a Mediterranea per coprire parte dei costi sostenuti a seguito dell’operazione: un importo di 125.000 euro, con il pieno supporto della direzione di Maersk Tankers”. La compagnia spiega inoltre che al momento non è stata contattata dalla magistratura ma si dice “pronta” a contribuire alle indagini se contattata.

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