Luigi Sbarra eletto nuovo segretario della Cisl: ecco chi è

luigi sbarra
Calabrese, 61 anni, le origini del suo impegno nelle lotte contro il caporalato e la legalità
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ROMA –  La Cisl si affida a LuigSbarra, calabrese, 61 anni, le origini del suo impegno nelle lotte contro il caporalato e la legalità. Il Consiglio generale del sindacato di via Po ha eletto il successore di Annamaria Furlan con 168 voti. I presenti sono 173 sui 201 aventi diritto, 5 le schede bianche.

SBARRA A GOVERNO: “COSTRUIRE INSIEME UN NUOVO PATTO SOCIALE

“Quello che chiediamo al Governo è concretezza progettuale, con un vero cronoprogramma e reali valutazioni d’impatto sui riflessi occupazionali, sociali ed economici di ogni progetto. Vanno declinate concretamente le direttrici di ogni missione, e va focalizzato meglio il tema decisivo della governance, intesa come insieme di capacità istituzionale e sociale di progettazione”. Sono le parole del neo segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra Per il sindacalista “il percorso va assolutamente condiviso, ad ogni livello, per sostenere la giusta transizione ambientale, energetica, ecologica, per assicurare tempi certi e buona qualità della spesa, per monitorare e seguire l’attuazione dei progetti. È tempo di costruire un nuovo e moderno Patto Sociale, che consenta all’Italia di approdare, finalmente, ad un modello di sviluppo che coniughi solidarietà e competitività, partecipazione e produttività. L’agenda di questo accordo- avverte Sbarra- deve essere scritta insieme, aprendo nuovi spazi di elaborazione e di protagonismo sociale. Coinvolgendo in pieno chi, come il sindacato, vive la prossimità e conosce i problemi dei territori, delle comunità, dei lavoratori e delle famiglie. Recuperando lo spirito migliore contenuto in quel metodo anzi, in quella politica che è la concertazione”.

RECOVERY, SBARRA: “LAVORO E INVESTIMENTI, OCCASIONE STORICA DA NON PERDERE

Gli obiettivi della Cisl nell’immediato sono “la piena realizzazione del piano vaccinale e la proroga delle protezioni sociali, a cominciare dall’estensione del blocco dei licenziamenti, degli ammortizzatori e delle indennità Covid“, spiega Sbarra, che nel suo primo discorso da segretario generale si rivolge al governo: “Ora, insieme, occorre rimboccarsi le maniche e aprire un confronto stabile con le forze sociali, per discutere di come affrontiamo nella condivisione e nella responsabilità sia l’emergenza che la prospettiva. Chiediamo subito- continua- l’apertura di una stagione di vera e rinnovata concertazione sui più importanti dossier economici, sociali e sanitari. Di certo c’è che va ridata centralità a lavoro e occupazione, ad investimenti e formazione, a una riforma redistributiva del fisco, alle politiche sociali, a coesione territoriale e democrazia economica. Le possibilità ci sono. Ci sono perché finalmente l’Europa ha cambiato rotta e ha preso decisioni che vanno nella direzione da noi auspicata da tempo e che le stanno facendo ritrovare la sua anima. Il Recovery Plan– conclude- rappresenta davvero un’occasione storica, probabilmente irripetibile, che sarebbe un delitto non cogliere”.

SBARRA: “L’UNITÀ CON CGIL E UIL NON È FETICCIO MA RICERCA DI SINTESI

“L’unità di azione con CGIL e UIL, su cui hai impegnato tante energie, ha dato forza ed efficacia alla nostra lotta”. Così il neo leader della Cisl, Luigi Sbarra, si rivolge ad Annamaria Furlan nel suo primo discorso da segretario generale. Per il sindacalista l’unità “non deve essere un feticcio fine a se stesso, né omologazione a un pensiero unico, ma costruzione di una proposta di sintesi in grado di rispondere a tutte le sensibilità di una società complessa come la nostra. Questa è l’unità da preservare, rafforzare, edificare dal basso. Questa è l’unità da spendere ai tavoli di trattativa e nelle relazioni sociali e istituzionali”, conclude

CHI È LUIGI SBARRA

“Una lunga carriera tutta dedicata al sindacato, ai piu deboli ed alle battaglie per i diritti fondamentali di dignità del lavoro quella di Luigi Sbarra“. Così la Cisl sintetizza il profilo del nuovo segretario. Sessantuno anni, sposato, due figli, dipendente dell’Anas, Sbarra è nato a Pazzano, un piccolo comune della Locride, in provincia di Reggio Calabria. Comincia a lavorare presto, mentre studia alle superiori, aiutando il padre nella piccola attività di commercio ambulante che sostiene la famiglia. Dopo la maturità tecnica di geometra alterna impegni in un piccolo studio tecnico e di formatore in corsi professionali della Regione rivolti ad operai forestali. È in questi anni che incontra il sindacato: in prima linea, come operatore territoriale della Fisba, la federazione della Cisl che associava e organizzava i braccianti agricoli, florovivaisti e gli operai idraulico forestali. Nel 1984 perfeziona la propria formazione partecipando al corso lungo per dirigenti del Centro Studi Cisl di Taranto. L’anno successivo viene eletto segretario generale della Fisba di Locri. Dal 1988 al 1993 guida la Cisl dello stesso Comprensorio per poi diventare segretario generale della provincia di Reggio Calabria, dove rimane fino ad aprile del 2000 quando viene chiamato alla guida della Cisl Calabrese. Nella stagione di rappresentanza territoriale e regionale mobilita la Cisl a sostegno degli strumenti della Programmazione Negoziata per sostenere crescita e sviluppo, lavoro e difesa dell’occupazione.

LE BATTAGLIE SOSTENUTE

Tra le battaglie più significative, le mobilitazioni dei lavoratori per il Patto Territoriale della Locride e per il Contratto d’Area di Gioia Tauro. Conquiste a cui si affiancano l’Accordo per la flessibilità nel Porto di Gioia Tauro e le intese per la difesa delle aree industriali di Reggio Calabria e delle Saline Ioniche. L’azione sindacale della Cisl in questi anni è caratterizzata da forti rivendicazioni a favore degli investimenti per la crescita delle Pmi, per lo sviluppo del settore manifatturiero e dei servizi, per la realizzazione delle infrastrutture materiali e sociali indispensabili ad attirare investimenti privati ed elevare la qualità della vita delle persone. Forte è l’impegno per contrastare la criminalità organizzata ed i condizionamenti delle mafie nell’economia e nelle comunità locali, attraverso specifici Accordi per la Legalità. Nel 2009 è chiamato a Roma per far parte della Segreteria Confederale nazionale. Assume responsabilità, tra l’altro, su politiche del settore industria, terziario, trasporti, contrattazione, rappresentanza. Lavora alla nascita di Ocsel ( Osservatorio Nazionale Contrattazione di Secondo Livello ) che in poco tempo raccoglie, studia, archivia migliaia di accordi sindacali sottoscritti nei luoghi di lavoro ed alla Banca dati Aida per supportare l’azione dei contrattualisti Cisl. Sono anni di impegno per riportare al centro dell’interlocuzione con il Governo e le controparti private l’agenda del lavoro, dell’occupazione, delle relazioni industriali e delle politiche sociali, soprattutto a seguito della grande recessione del 2011. Dal 2015 guida la Fai Cisl nazionale, la federazione che segue le politiche agricole, ambientali, dell’industria alimentare e della pesca. Qui riprende, aggiornandole, le battaglie di un tempo contro lo sfruttamento e l’intermediazione illecita in agricoltura, impegnandosi per rivendicare e sostenere con numerose iniziative di mobilitazione provvedimenti legislativi orientati al contrasto al caporalato agricolo. L’approvazione della storica legge 199 del 2016 contro il caporalato è frutto delle tante battaglie della Fai.

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