Friuli Venezia Giulia, Fedriga: “Basta sforzi senza cambiamenti sull’approvvigionamento dei vaccini”

massimiliano fedriga
Il governatore della Regione sbotta: "Questa è l’ultima volta che facciamo questo tipo di sacrifici. Sono inaccettabili ulteriori ritardi nella campagna vaccinale"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

TRIESTE – “È inaccettabile un ulteriore ritardo, perché siamo già molto in ritardo a livello europeo, nell’approvvigionamento di dosi vaccinali e nella somministrazione delle stesse. Oggi c’è un continente che non è stato in grado di approvvigionare e garantire la salute ai propri cittadini con il vaccino”. È severo il giudizio del presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, sulla gestione nazionale ed europea della campagna vaccinale, il giorno in cui annuncia il ritorno alla didattica a distanza per le scuole medie, superiori e università, e la zona arancione per le ex province di Udine e Gorizia. “Serve un cambio di passo, serve una nuova strategia vaccinale. Serve vaccinare il prima possibile tutte le fasce della popolazione più fragili- continua il governatore-, perché coprendo quelle si risolverebbe gran parte del problema ospedaliero e quindi buona parte dell’emergenza pandemia”.

Per quanto riguarda i tentativi fatti con le altre Regioni di procurarsi in autonomia le dosi sul mercato, interloquendo con AstraZeneca nello specifico, Fedriga chiude definitivamente questa strada: “Mi sembra che la disponibilità delle case farmaceutiche sia quella di avere un’interfaccia con i governi nazionali. Posizione legittima e anche doverosa. Il problema è avere i vaccini, e a me non interessa se me li dà il governo o se me li dà direttamente l’azienda. Mi interessa avere i vaccini per la popolazione del Friuli Venezia Giulia”.

Il governatore inoltre conferma che è stato contattato con due offerte di “vaccini non autorizzati”, in sostanza il Sinovac cinese e lo Sputnik-V russo, ma ha declinato ogni proposta non autorizzata. Grandi aspettative sono quindi rivolte verso il nuovo commissario per l’emergenza pandemica, Francesco Paolo Figliuolo, e il nuovo governo di Mario Draghi. “Il nuovo commissario ancora non l’ho conosciuto, ma i governi li tengo sempre uguale- spiega Fedriga-. Quando c’è da dire che una cosa è fatta bene, lo dico; quando c’è da alzare la voce per difendere la comunità regionale, alzo la voce. Non guardo il colore politico”, conclude.

DA VENERDÌ UDINE E GORIZIA IN ZONA ARANCIONE RAFFORZATO

“Abbiamo deciso misure di restrizione a livello regionale per quanto riguarda le scuole, che firmiamo oggi ed entrano in vigore lunedì, ovvero la didattica a distanza (Dad) per scuole medie, superiori e università. Mentre nelle zone di maggiore contagio, ovvero nelle ex province di Udine e Gorizia, da venerdì sarà in vigore la zona arancio ‘rafforzata’, per una durata di 15 giorni”. Lo annuncia in conferenza stampa a Trieste il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che sottolinea come per via delle variante inglese il numero di contagi stia rapidamente risalendo, con +60% contagi in regione a livello settimanale, e un aumento delle ospedalizzazioni.

Secondo le proiezioni del comitato tecnico scientifico (Cts), spiega Fedriga, “il picco di questa ondata dovrebbe aversi a metà marzo, con un miglioramento in aprile, premesso che si attende un comportamento del virus uguale a prima, ovvero che sia meno aggressivo nei mesi estivi”. Ma il governatore sottolinea: “Questa è l’ultima volta che facciamo questo tipo di sacrifici, e lo facciamo con senso del dovere, perché questa Regione non sarà più disponibile a fare ulteriori sforzi se non ci sarà un netto cambio nella disponibilità di vaccini. Non è possibile ogni volta- conclude Fedriga- far ricadere tutto sulle limitazioni alla libertà delle persone”.

LEGGI ANCHE: Covid, in Friuli Venezia Giulia contagi aumentati del 57% in una settimana

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»