Bologna zona rossa, Merola: “Capisco nervosismo, ma è necessario”

virginio merola
A Bologna tra i temi che più fanno discutere in riferimento alle nuove restrizioni anti Covid c'è l'ennesimo stop alle lezioni in presenza: "I giovani sono veicolo di contagio"
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BOLOGNA – Quella di istituire la zona rossa per Bologna è “una scelta dovuta visti i dati della situazione sanitaria, ieri ci siamo incontrati con tutti i 55 sindaci della Città metropolitana e appunto abbiamo chiesto insieme alla Regione di fare da domani questa ordinanza”. Lo dichiara il sindaco Virginio Merola, intervistato questa mattina da Radio 24. C’è “grande preoccupazione, io capisco il nervosismo di noi tutti, non ne possiamo davvero più– continua Merola- ma si sono allentati troppo i comportamenti individuali. Abbiamo Comuni intorno a Bologna in cui i casi di contagio sono molto più alti, il che significa che siamo tranquilli a frequentare i nostri parenti e amici e ad essere conviviali. Purtroppo non è così”. Il nuovo lockdown rappresenta dunque “una scelta dura ma necessaria”, afferma il sindaco.

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“GLI ALUNNI SONO VEICOLO DI CONTAGIO”

A Bologna tra i temi che più fanno discutere in riferimento alle nuove restrizioni anti Covid c’è l’ennesimo stop alle lezioni in presenza: già adesso dalle elementari in su con la zona arancione scuro, da domani anche nella fascia zero-sei per l’ingresso in zona rossa. “I focolai che abbiamo nelle scuole non dicono che sono le scuole il problema”, afferma il sindaco Virginio Merola, ma a pesare è il fatto che i giovani cominciano a portare i contagi “da casa o dalle relazioni con i loro amici”.

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A BOLOGNA LO STOP ALL’ASPORTO PER ENOTECHE E NEGOZI RESTERÀ ALLE 18

Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, è pronto a ribadire con una propria ordinanza lo stop all’asporto dalle 18 in poi anche per le enoteche e esercizi di commercio al dettaglio di bevande. A differenza che per i bar, per queste attività il nuovo Dpcm consente l’asporto fino alle 22 ma questa è “un’indicazione da rivedere”, afferma Merola ai microfoni di Radio 24. In ogni caso, “io però posso fare un’ordinanza che vieta di consumare alcolici dopo le 18, l’ho già fatto e lo rifarò”. Sotto le Due torri infatti è già in vigore un’ordinanza che, limitatamente al centro storico, vieta la vendita di alcolici a partire dalle 18 per gli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto.
Nelle città grandi, permettere la vendita di alcolici in orario serale “crea problemi per il controllo della movida, per cui se rimarrà questa disposizione- aggiunge il sindaco- ripeterò l’ordinanza che vieta la vendita di alcolici dopo le 18. Noi abbiamo un potere restrittivo rispetto alle ordinanze nazionali e quindi penso che comunque, al di là delle polemiche, la possiamo risolvere come sindaci”. Dunque “concentriamoci sulle vaccinazioni- è l’appello di Merola- perché ogni volta che c’è un decreto c’è qualcosa che non va, ma credo sia anche comprensibile nella discussione generale”.

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“ABBIAMO USATO IL 75% DELLE DOSI DISPONIBILI, SUPERARE RITARDI”

Bologna ripiomba in zona rossa e “contiamo tutti molto sul fatto che davvero si sblocchi il tema dei vaccini. Noi siamo pronti a farne migliaia al giorno”, dichiara il sindaco Virginio Merola. “Sul totale delle dosi che abbiamo, a me risulta che ne abbiamo già fatte il 75%. Il punto sono i ritardi nelle forniture”, afferma Merola. Una volta che questi ritardi saranno “superati”, assicura il sindaco, di vaccini “siamo davvero in grado di farne molti da qui all’estate”.

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