Messico, un piano per le ‘desaparecidas’ vittime di violenza

L'annuncio è arrivato dalla sindaca Claudia Sheinbaum. Nella metropoli, di oltre 20 milioni di abitanti, di recente è scomparsa davanti a scuola anche una bambina che poi è stata uccisa
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ROMA – Città del Messico ha annunciato un piano per rendere più rapida ed efficiente la ricerca di donne scomparse, una delle questioni più problematiche nella capitale latinoamericana. Secondo l’Osservatorio ciudadano nacional del feminicidio (Ocnf), solo nel primo semestre del 2019 si sono perse le tracce di 927 donne, in più della metà dei casi minorenni. A dare l’annuncio è stata la sindaca Claudia Sheinbaum, che nel corso di una conferenza stampa ha detto che sarà la procura di Citta del Messico a comunicare ulteriori informazioni sul piano. La sindaca ha sottolineato inoltre il ruolo che possono avere i comuni cittadini e li ha invitati a segnalare alle autorità anche sui social media le sparizioni.

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Sheinbaum ha ricordato il caso di Claudia, una ragazza di cui si erano perse le tracce lo scorso sabato, ritrovata rapidamente anche grazie a denunce emerse su Twitter. L’amministrazione della metropoli messicana, con una popolazione stimata di oltre 20 milioni di abitanti, era stata criticata per la gestione del caso di Fatima Jimena, una bambina di sette anni rapita davanti alla sua scuola e poi uccisa. I responsabili della morte della bimba sono stati arrestati, ma l’amministrazione della città era stata accusata dai familiari di essere intervenuta con ritardo.

Quello di Fatima è solo l’ultimo caso di femminicidio in Messico. Appena due settimane prima, l’omicidio della giovane Ingrid Escamilla aveva provocato un’ondata di proteste in tutto il Paese. Secondo l’Ocnf, nei primi nove mesi dell’anno scorso sono state assassinate oltre 2800 donne.

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