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Emergenza Coronavirus: Salvini non resiste, rompe la tregua e attacca il Governo

L’editoriale di Nico Perrone per DireOggi
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Tregua e senso di responsabilità nazionale per l’emergenza coronavirus? È durata qualche ora. Oggi il leader della Lega, Matteo Salvini, ha ripreso i guantoni e di nuovo picchia duro contro il Governo. Colpevole, secondo lui, di non mettere in campo le risorse giuste per superare la crisi economica del Paese aggravata dall’epidemia. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, stasera incontrerà prima i capi delegazione della maggioranza di Governo e subito dopo tutti i capigruppo in Parlamento, compresi quelli dell’opposizione, per illustrare il decreto e chiedere il voto per la modifica del bilancio. La Lega non lo voterà? Conte ha alzato gli occhi al cielo. Salvini è uomo da lotta continua, non può fermarsi, deve forzare e sfruttare ogni singola situazione per mandare gambe all’aria il Governo e andare alle elezioni anticipate. I sondaggi già stanno segnalando un calo dei consensi e Salvini sa che con il passare del tempo per lui saranno guai, anche perché l’alleata Giorgia Meloni, di Fratelli d’Italia, con il suo taglio più da ‘statista responsabile’ cresce e viene ripagata da nuovi potenziali elettori.

In casa del M5S, dopo l’ennesima batosta alle suppletive di Roma centro, tutto è fermo. Non solo per i ‘no’ che si contrappongono tra le diverse anime, ma perché si pensa che in questo momento è meglio stare a guardare quello che succederà.

«Salvini deve per forza rompere – dice una fonte qualificata del Movimento – ma vedrete che presto i cittadini gli volteranno le spalle perché appare sempre come quello pronto a lucrare consensi sulle disgrazie che capitano a tutti… Il coronavirus sta rafforzando la maggioranza di Governo, noi andremo avanti per anni ancora e Salvini alla fine crollerà e verrà messo da parte dai suoi». Lo si vedrà alle prossime elezioni regionali, alla fine di maggio: «Mi risulta- prosegue la fonte del M5S- che in Liguria e Campania l’alleanza con il Pd è a portata di mano, e se lì poi si riuscirà a battere il centrodestra anche noi potremo ricominciare a crescere nei consensi». Per quanto riguarda i movimenti interni, tutto bloccato dal virus. Gli Stati generali del Movimento slitteranno a giugno, ed anche la scelta del nuovo capo politico. Torna e vince Di Battista? «Qui tra i parlamentari non lo vota nessuno- sottolinea la fonte ‘grillina’- ed anche il reggente Crimi con il passare dei mesi si affezionerà e, vedrete, vorrà giocarsela anche lui».

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