Scuola. Consegnati i lavori del progetto del ‘Comitato Resistenza e Costituzione’

TORINO - Sono stati consegnati i lavori della 35°
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PIEMONTE palazzo-regione-giunta-9TORINO – Sono stati consegnati i lavori della 35° edizione del Progetto di storia contemporanea rivolto agli studenti piemontesi, indetto dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale in collaborazione  con l’Ufficio scolastico regionale. Il progetto, avviatosi nel 1981,  ha visto quest’anno l’adesione di 690 studenti delle scuole superiori piemontesi, suddivisi in 138 gruppi di cinque studenti.
Il Piemonte è stata la prima regione d’Italia a stabilire,con una legge, l’istituzione di un comitato per la difesa e l’affermazione dei valori della Resistenza e della Costituzione. Era il lontano 1976 – commenta il vicepresidente del Consiglio regionale Nino Boeti, delegato al Comitato – e da oltre trent’anni, tra le varie iniziative  promosse da quest’organismo spicca questo nostro progetto di storia contemporanea che, nel tempo, ha coinvolto decine di migliaia di studenti medi piemontesi. E’ un vero fiore all’occhiello che racconta come  siano questi i modi  per coinvolgere i ragazzi nel fare storia  e memoria del passato  e, contemporaneamente, educazione al presente”.
Nel progetto sono state coinvolte scuole secondarie ed enti di formazione professionale di tutte le province piemontesi. I gruppi che hanno consegnato i lavori sono stati 108, composti da 540 studenti. Nella scelta dei tre temi proposti gli studenti si sono così suddivisi: il 38,9% ha scelto la prima traccia (Strategia della tensione e anni di piombo: la stagione del terrorismo), il 13 % la seconda (Repubblica e trasformazione della società italiana) e, infine, il  48,1% la terza e ultima (Migrazioni: “Muri” vs “Ponti”).
Gli studenti dei 26 gruppi che risulteranno vincitori  dalla graduatoria che sarà stilata dalla commissione giudicatrice e resa nota entro il mese di marzo, verranno premiati pubblicamente presso la sede del Consiglio regionale  e parteciperanno (accompagnati dai loro docenti) ai viaggi di studio che avranno come mete la Bosnia con le visite a  Mostar, Sarajevo e Srebrenica,  il confine orientale italiano con la visita alla risiera di San Sabba e alla foiba di Basovizza, l’Austria con visita al campo di sterminio di Mauthausen e al memoriale di Gusen.

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