Iva, Ius: Non è vero che senza siamo fuori da Europa, Anis mente

SAN MARINO - Non è vero che senza Iva non si
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IUS_smSAN MARINO – Non è vero che senza Iva non si entra in Europa. Ius, Imprenditori uniti sammarinesi, in una lunga nota, smonta punto per punto tutte le argomentazioni che Anis e altri sostenitori dell’introduzione del sistema Igc, ovvero l’Iva sammarinese, mettono sul tavolo del dibattito pubblico sulla prossima riforma delle imposte indirette. Per Usc, Osla e Usot in definitiva le affermazioni pro-Iva invece “non trovano nessun riscontro e non possono quindi essere condivise”. In particolare, l’ultimatum ‘o Iva o fuori dall’Europa’, non tiene conto, per Ius, del fatto che l’Ue “non ha mai avanzato questa richiesta al nostro Paese- spiega l’associazione- in sede di negoziazione”. E ancora, “desta ilarità” sostenere che la riforma eliminerà l’evasione fiscale, dato che l’Iva é “l’imposta più evasa a livello europeo”. Falso anche, per Ius, affermare che l’Iva diminuirà la burocrazia fiscale, al contrario “per i comparti di servizi, commercio, artigianato e turismo aumenterebbe a dismisura”.

Le recriminazioni non sono finite: “Pensare, come fa Anis- prosegue Ius- di ottenere permanentemente aliquote più basse di 13/14 punti rispetto all’Italia e altri Paesi sembra decisamente velleitario”. Se i vantaggi infine sono tutti per il comparto industriale che esporta in altri Paesi, si chiedono le tre associazioni di Ius, nel momento in cui si propone un doppio standard, con il sistema Iva solo per le aziende industriali, “perché Anis insiste per imporlo ai consumi interni, diminuendo la competitività di altri settori? In conclusione, “prima di inserire una normativa così invasiva- sostiene Ius- è necessario considerare le conseguenze su tutti i comparti e sull’intero sistema Paese, senza tutelare un solo settore a discapito degli altri”. Per approfondire la questione, Ius organizza lunedì 14 marzo, alle 20.30, un incontro alla sala Montelupo.

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