‘Mai con la Lega’, al Prenestino contestazione a Salvini

'Salvini non nel nostro quartiere', 'fuori razzisti e politicanti' e 'via Salvini da Roma', gli striscioni esposti in piazza.
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roma si barrica_salvini

ROMA – Da una parte Matteo Salvini con il solito nugolo di cronisti al seguito, dall’altra i contestatori del presidio ‘Mai con Salvini’. In mezzo uno schieramento di forze dell’ordine in tenuta antisommossa. È questo lo scenario di oggi a piazza Roberto Malatesta, nel quartiere Prenestino a Roma, dove il leader leghista ha incontrato i cittadini, a pochi giorni dall’entrata a pieno regime della campagna elettorale per le amministrative capitoline. Tanti i temi trattati da Salvini, dalla scelta del candidato sindaco del centrodestra (“lo sceglieranno i romani, non accettiamo candidature imposte”) alle questioni legate alla città di Roma (“una città con molti problemi, dalle periferie al centro dove chiudono il Colosseo per i topi”). Tuttavia il bersaglio preferito del segretario del partito del Carroccio sono proprio i suoi più acerrimi oppositori, stanziati nel lato opposto della piazza con megafoni, cori e striscioni a lui indirizzati. “Vedremo se per risolvere i problemi di Roma- ha detto il leghista- avremo la testa più dura noi o quei quattro figli di papà che non hanno niente da fare se non disturbare la gente che lavora”.

In un Paese normale, ha aggiunto ancora, “la Polizia non dovrebbe essere impegnata per tenere a bada 20 sfigati a cui prudono le mani” ma “dovrebbero avere la mano libera per ripulire il territorio che ha tanto bisogno di loro”. Quindi un appello ai presenti: “Riprendetevi la città”, che non è “di quelli là (riferito ai manifestanti ndr), non è dei rom, né degli ambulanti abusivi e neanche di chi occupa le case popolari abusivamente”. Ma una città “bella, grande e difficile” amministrata “da quattro poveretti” ultimo dei quali “si chiamava Ignazio di nome e Marino di cognome”. Infine la promessa: “Torneremo in questo quartiere e in questa piazza”.

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