lunedì 10 Agosto 2026

Tg Mondo Hi Tech, l’edizione di martedì 3 febbraio 2026

Si parla di Ia, data center energivori, robot umanoidi

DAL PAPA MONITO SULL’IA: SIA UN’ALLEATA NON UN ORACOLO


C’è un “affidamento ingenuamente acritico all’intelligenza artificiale come ‘amica’ onnisciente, dispensatrice di ogni informazione, archivio di ogni memoria, ‘oracolo’ di ogni consiglio. Tutto ciò può logorare ulteriormente la nostra capacità di pensare in modo analitico e creativo”. Sono parole di Papa Leone XIV, che nel suo messaggio per la 60a Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali, ha rivolto un appello affinché le nuove tecnologie, in particolare l’Ia, siano governate con saggezza e messe al servizio della persona umana, anziché sostituirla o uniformarla. “Accogliere con coraggio, determinazione e discernimento le opportunità offerte dalla tecnologia digitale e dall’intelligenza artificiale- ha sottolineato il Pontefice- non vuol dire nascondere a noi stessi i punti critici, le opacità, i rischi”.

UE INDAGA SU GROK E SUI SISTEMI DI RACCOMANDAZIONE DI X


La Commissione europea ha avviato una nuova indagine formale nei confronti di X in base al regolamento sui servizi digitali. Parallelamente, è stata estesa quella già in corso, avviata nel dicembre 2023, sulla conformità di X agli obblighi di gestione dei rischi legati ai suoi sistemi di raccomandazione. Il nuovo filone valuterà se l’azienda abbia adeguatamente individuato e mitigato i rischi associati all’integrazione delle funzionalità di Grok in X nell’Unione. Tali rischi includono la diffusione di contenuti illegali nell’Ue, come immagini sessualmente esplicite manipolate, compresi contenuti che potrebbero configurare materiale pedopornografico. Per Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, “i deepfake sessuali che colpiscono donne e bambini sono una forma violenta e inaccettabile di degradazione”.

IA E ROBOT UMANOIDI, GLI ANNUNCI DI ELON MUSK


L’intelligenza artificiale sta diventando sempre più accessibile, ma il suo sviluppo rischia di scontrarsi presto con un problema strutturale: l’energia. È questo uno dei messaggi lanciati da Elon Musk. Per il fondatore di Tesla e SpaceX, infatti, dietro la corsa globale all’Ia si nasconde un collo di bottiglia sempre più evidente: “I costi per arrivarci tra capacità di calcolo, chip, fabbricazione e alimentazione sono enormi e rappresentano un fattore limitante”. Intelligenza artificiale alleata anche nello sviluppo di robot umanoidi. Musk ha annunciato che potrebbero arrivare sul mercato entro il 2027. “Oggi svolgono compiti semplici in fabbrica, ma entro la fine di quest’anno potranno affrontare mansioni più complesse. La vendita al pubblico, però, avverrà solo quando saremo certi di livelli molto elevati di affidabilità e sicurezza”.

DATA CENTER NUOVO BARICENTRO STRATEGICO PER I SISTEMI ENERGETICI


La corsa ai data center sta vivendo una fase di accelerazione globale, spinta da investimenti infrastrutturali senza precedenti e da una crescente concentrazione del calcolo in grandi campus ad alta intensità energetica. Nel 2024 il settore ha superato a livello globale i 400 TWh di consumo elettrico e si avvia verso quota 1.000 TWh entro il 2030. Le Big Tech stanno programmando investimenti nell’ordine delle centinaia di miliardi l’anno, 400 previsti nel 2026 escluse le infrastrutture elettriche, e progettando campus talvolta superiori al gigawatt. I data center diventano così una nuova forma di industria energivora. L’interesse verso l’Italia in particolare è evidente: si osserva una crescita delle richieste di connessione passate nel giro di pochi mesi da 30 a circa 80 GW, con una concentrazione significativa nel Nord-Ovest e un polo milanese che da solo sfiora i 12 GW.

Leggi anche