Coronavirus, l’appello della Cina: “Ci servono mascherine”. Borse a picco

In Cina le mascherine sono andate a ruba e si è creata una carenza per il personale sanitario
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ROMA – La Cina ha bisogno “con urgenza” di mascherine, tute e occhiali protettivi: lo ha reso noto oggi a Pechino il ministero degli Esteri, durante una conferenza stampa di aggiornamento sull’epidemia di coronavirus. Secondo il governo, sempre attento a sottolineare la propria capacità di contrastare con i propri mezzi l’emergenza, a pieno regime nella Repubblica popolare è possibile produrre circa 20 milioni di maschere al giorno. Ma i timori per la diffusione del virus hanno spinto in tanti, in questi giorni, a fare incetta di mascherine e questo ha aggravato la carenza per il personale sanitario. La notizia è riportata da fonti di stampa concordanti e se si considera che la Cina conta circa un miliardo e 400 milioni di abitanti, non è difficile credere che le mascherine siano effettivamente carenti.

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Secondo il ministero degli Esteri, a inviare aiuti e forniture mediche in Cina sono già stati Corea del Sud, Giappone, Kazakistan e Ungheria. Sarebbero state inoltre avviate procedure per l’importazione di mascherine da altri Paesi europei e dagli Stati Uniti. Le preoccupazioni per l’epidemia, però, non riguardano solo la dimensione sanitaria. Oggi la riapertura delle borse cinesi è stata segnata da forti ribassi. Shanghai cedeva stamane l’8,7 per cento, Shenzhen il 9.

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