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Luca Parmitano, l’uomo dei record: dallo Spazio al grande schermo

È stato il primo italiano a diventare comandante dell’equipaggio sulla Stazione spaziale internazionale, il primo a guidare un collega della Nasa durante un’attività extra-veicolare, il primo a realizzare l’impresa di riparare in orbita il cacciatore di antimateria Ams 02. Luca Parmitano ha inanellato un record dopo l’altro. Le sue imprese sbarcano ora al cinema. ‘Starman’ e ‘2020:Space Beyond’ sono le opere attese per quest’anno sul grande schermo.

La sua vita nello Spazio, gli esperimenti, la ricerca, ma anche le incursioni decisamente pop come l’intervento al Beach party dell’amico Jovanotti– per cui ha anche fatto il deejay dalla Stazione-, arrivano in queste due pellicole realizzate entrambe in collaborazione con l’Agenzia spaziale europea (Esa).

Di ‘Starman’ abbiamo parlato con il regista Gianluca Cerasola. Titolo come l’amatissima canzone di David Bowie, promette diverse sorprese.

“Luca Parmitano è un uomo molto impegnato. Gli siamo stati dietro per quattro anni, in tre continenti– racconta Cerasola all’agenzia Dire-. Volevamo trovare qualcosa di unico, mai raccontato prima. Lo abbiamo seguito in luoghi mai visti: in Giappone, sotto terra, nelle grotte, sott’acqua. Abbiamo lavorato con Luca anche nello Spazio. E’ un uomo molto attento e meticoloso, ma anche divertente. Nel docu-fim molte emozioni e tantissima adrenalina” Non mancheranno ospiti inattesi. “Abbiamo coinvolto anche Jovanotti. Luca ha fatto un diretta spaziale in concerto con lui- ricorda Cerasola. Abbiamo raccontato tecnicamente attraverso emozioni e divertimento tutto ciò che ha fatto Luca e i record che ha battuto”. Fine riprese a inizio febbraio, ‘Starman’ esce in primavera al cinema.

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‘2020: Space Beyond’ nasce invece da un’amicizia: quella tra Luca Parmitano e Fabio Fagone, produttore di Skylight Italia. A lui, amico d’infanzia, l’astronauta di Paternò ha espresso il desiderio di raccontare in immagini l’avventura della missione ‘Beyond’. Vedremo sullo schermo il documentario, diretto da Francesco Cannavà, in cui scienza e umanesimo si fondono per mostrare il viaggio di un ‘Ulisse nello Spazio’.

2020: space beyond

“’2020: Space Beyond’ nasce da Luca Parmitano e da una sua chiacchierata con Fabio Fagone, con cui è amico fin dall’infanzia. Erano compagni di scuola, a Catania- racconta Cannavà all’Agenzia Dire- Da qui è nata l’idea di raccontare la missione spaziale ‘Beyond’. Il desiderio di Parmitano è stato quello di raccontare il viaggio dell’uomo nello Spazio. L’importantissimo e delicatissimo compito di essere il comanante della Iss e anche l’astronauta che dirige ed esegue l’attività extra-veicolare più difficile della storia dell’astronautica”.

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“Il mio lavoro è stato capire l’autentica volontà di Parmitano e trasformarla in una storia. Ho fatto riunioni con lui, ho studiato la sua storia. Ho trovato la chiave per realizzare questo film nel concetto di conoscenza. Per gli antichi non era solo raccogliere dei dati- ricorda Cannavà-, ma soprattutto esplorare l’animo umano. I dati, le informazioni, la tecnologia, la tecnica servono all’uomo per esplorare se stesso e e per capire la domanda più importante: cosa è la vita. Quale è il significato di essere un essere umano sulla Terra”.

‘2020: Space Beyond’ è atteso per l’autunno.

Le riprese di documentario e film continuano: i due registi sono pronti a raccontare anche il rientro sulla terra di Astro Luca. La missione ‘Beyond’ termina il 6 febbraio, ci sarà poi il classico periodo di riabilitazione alla vita sulla Terra per gli astronauti. Quelli del corpo Esa, come Parmitano, saranno trasferiti a Colonia, in Germania.

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3 Febbraio 2020
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