Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

L’Ordine dei medici di Roma contro Lemme e Mediaset: “Serve la diagnosi medica per prescrivere diete”

Un atto medico può essere compiuto "solo da un medico". A sostenerlo, con decisione, Giuseppe Lavra, presidente dell'Ordine dei medici di Roma
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
Giuseppe Lavra, presidente dell’Ordine dei medici di Roma

ROMA  – Un atto medico può essere compiuto “solo da un medico. Chi lo fa svolge la professione di medico, chi non è un medico non può farlo”. A sostenerlo, con decisione, Giuseppe Lavra, presidente dell’Ordine dei medici di Roma, a proposito della vicenda di Alberico Lemme, ospite del programma ‘Domenica live’.

Lavra ha infatti scritto a Mediaset prendendo posizione contro la presenza nei media “di professionisti improvvisati”. L’Ordine, inoltre, ha chiesto l’intervento dei Nas.

“Non è sufficiente che uno si presenti pubblicamente e dichiari di svolgere una determinata professione- ha detto Lavra a Radio Cusano Campus- e di avere determinate competenze di formazione: nella fattispecie Lemme dice di essere un farmacista”. Di fatto, però, “svolge una professione che non gli appartiene, compiendo un atto medico. E non può farlo”.

Alberico Lemme

“Prescrivere una dieta, curare l’obesità, non può essere un atto da farmacista– ha continuato Lavra- I legali che ho consultato dicono che a tutti gli effetti si configura un esercizio della professione che non si ha diritto di esercitare. È un dato di fatto. Questa cosa si realizza oltretutto con uno strumento importante come quello televisivo”.

Lavra, poi, sostiene che “chi gli offre un mezzo potente come la tv per rivolgersi a milioni di persone indifese, non tutte infatti hanno la capacità critica per riflettere, si assume una responsabilità”. Da qui, la scelta della lettera rivolta a Mediaset: “Per questo ci siamo rivolti alla presidenza Mediaset, forse loro stessi non hanno capito, in qualche modo hanno una complicità. È un programma di intrattenimento? Non andassero fuori dai limiti. Non deve diventare una cosa seria”.

Al centro del dibattito, quindi, anche l’esercizio di una professione senza averne i requisiti: “Si configura- conferma- Non è sufficiente giustificare questa complicità, bisogna rispettare le regole”. Sulla richiesta di intervento dei Nas, spiega: “È nelle cose che ho detto. L’esercizio della professione che non si ha diritto e requisiti per fare è un esercizio non consentito dalla legge. Chi è preposto a farla rispettare deve intervenire”. Lavra ha poi parlato del tema delle diete pubblicizzate, attraverso media e social network: “Dobbiamo approfondire il problema, capire la sostanza. Non dobbiamo soffermarci su questo o altro tipo dieta. Per una dieta o una prescrizione ci deve essere a monte una diagnosi, quindi una valutazione diagnostica. Non è un concetto di prescrizione, quanto che qualsiasi prescrizione deve avere una diagnosi. Che è di competenza del medico” ha ribadito in conclusione Lavra.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»