Unioni civili, i pediatri anti-Cirinnà: “Non si possono escludere danni ai bambini”

"Non si puo' escludere che convivere con due genitori
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

coppie omoNon si puo’ escludere che convivere con due genitori dello stesso sesso non abbia ricadute negative sui processi di sviluppo psichico e relazionale nell’eta’ evolutiva“. A dirlo e’ il Presidente della Societa’ Italiana di Pediatria Giovanni Corsello.

“La maturazione psicologica di un bambino- aggiunge Corsello- si svolge lungo un percorso correlato con la qualita’ dei legami affettivi all’interno della famiglia e con i coetanei. La qualita’ delle relazioni umane e interpersonali, nonche’ il livello di stabilita’ emotiva e la sicurezza sociale di un bambino, sono conseguenze di una maturazione psicoaffettiva armonica. Studi e ricerche cliniche hanno messo in evidenza che questi processi possono rivelarsi incerti e indeboliti da una convivenza all’interno di una famiglia conflittuale, ma anche da una famiglia in cui il nucleo genitoriale non ha il padre e la madre come modelli di riferimento. Quando si fanno scelte su temi di cosi’ grande rilievo sociale, che incidono sui diritti dei bambini a crescere in sistemi protetti e sicuri, non possono essere  considerati solo i diritti della coppia o dei partner, ma va valutato l’interesse superiore del bambino”.

“Il dibattito di queste settimane sul Ddl Cirinna’ sulle unioni civili e sulla Stepchild adoption, approdato ieri in Senato, si e’ mantenuto su una sfera prevalentemente politica ed ideologica. Come pediatri riteniamo invece che la discussione dovrebbe comprendere anche i profili clinici e psicologici del bambino e dell’adolescente“, conclude il presidente della societa’ di Pediatria.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»