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L’Egitto annuncia l’imminente liberazione di Ramy, lo ‘Zaki francese’

Shaath verrà portato in Francia, Paese di cui è cittadina la moglie Céline Lebrun Shaath
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ROMA – “Verrà liberato a breve” l’attivista per la difesa dei diritti umani e politico palestinese-egiziano Ramy Shaath, in carcere in Egitto dal luglio 2019 con l’accusa, fra le altre, di diffusione di notizie false. Ad affermarlo in un comunicato Mohammad Answar Sadat, esponente del Consiglio nazionale per i diritti umani (Nchr), un’agenzia governativa. Il politico, già parlamentare e nipote e dell’ex presidente Answar Sadat, ha affermato che l’attivista “verrà trasferito fuori dal Paese”.

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Secondo l’analista e avvocato in difesa dei diritti umani anglo-egiziana Hafsa Halawa, che rilancia le parole di Sadat, Shaath verrà portato in Francia, Paese di cui è cittadina la moglie Céline Lebrun Shaath. Il politico egiziano si è congratulato con quest’ultima, definita “la sua miglior supporter e sostenitrice”, ma anche con il pubblico ministero, i ministeri degli Esteri e degli Interni egiziani e l’ambasciata francese nel Paese mediorientale.

La storia di Ramy è stata spesso paragonata a quella dello studente dell’Università di Bologna Patrick Zaki: i due infatti sono stati tenuti anni in carcere per circa due anni in un regime preventivo che doveva passare per una riconferma della detenzione cautelare ogni 45 giorni.

“Speriamo che questo annuncio significhi che presto Ramy Shaath potrà riabbracciare sua moglie Céline che per oltre 900 giorni si è prodigata per la scarcerazione”, ha commentato all’agenzia Dire Riccardo Noury, portavoce della ong Amnesty International Italia. “Resta l’amarezza, se anche questo dettaglio sarà confermato, dell’espulsione di Ramy Shaath dall’Egitto. Non avrebbe mai dovuto essere imprigionato poiché il suo impegno per i diritti umani era del tutto legittimo”

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