Niger, la gente in piazza contro il governo: “Non fa il nostro bene”

A vivere in condizioni difficili non sono solo gli abitanti delle citta', ma anche i nomadi tuareg
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ROMA – Non e’ facile la vita per gli abitanti del Niger, afflitti da numerosi problemi: la scorsa settimana migliaia di persone hanno manifestato nella capitale Niamey contro il governo e la sua proposta di Legge di bilancio 2018, accusata di andare contro i cittadini.

Se il testo sara’ approvato infatti i prezzi di beni e servizi aumenteranno, come hanno spiegato gli organizzatori ad ‘Africa News’, uno tra i principali portali di informazione africana. Un fatto allarmante, dal momento che il Niger, con un tasso di povertà che secondo la Banca mondiale si attesta al 44,1%, e’ uno dei paesi piu’ poveri del mondo.

Questa legge aumenta le difficolta’ dei nigerini“, ha detto Soumama Sanda, uno dei leader del Fronte per la restaurazione della democrazia e la difesa della Repubblica, uno dei partiti di opposizione che hanno convocato la manifestazione.

A vivere in condizioni difficili non sono solo gli abitanti delle citta’, ma anche i nomadi tuareg: lo racconta ‘Al-Jazeera’, spiegando che se una volta questa popolazione soffriva per la guerra – la ribellione tuareg e’ durata dal 2007 al 2009 – oggi sono la siccita’, la mancanza di servizi e prospettive a rendere dura la quotidianita’.

Il nostro paese e’ stato trasformato in un deserto, non abbiamo abbastanza da mangiare. Inoltre non possiamo vivere o lavorare nelle citta’”, spiega Abdul Rahman Ag Hadi. La sua gente vive in accampamenti dove, aggiunge, non ci sono sevizi igienico-sanitari, ne’ le scuole per i giovani. Inoltre manca l’acqua sia da bere, che per coltivare o abbeverare gli animali.

La protesta a Niamey ha toccato un altro aspetto duramente contestato dalle opposizioni: “l’impunita’ concessa a familiari e amici del regime“, spiega ancora Soumama Sanda. “Se pero’ fai parte dell’opposizione, vai in galera”.

Il ministro delle Finanze nigerino Hassoumi Massoudou ha cercato di placare gli animi spiegando che la legge “non colpirà i poveri ma i ricchi”. Gia’ ad ottobre la gente ha manifestato contro la nuova legge di bilancio: negli scontri esplosi con le forze dell’ordine hanno causato diversi feriti da ambo le parti.

di Alessandra Fabbretti

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