Internet, Rossi: “Contro le bufale serve scolarizzazione seria”

Il presidente della Regione Toscana, aggiunge: "Come se si potesse stabilire per legge ciò che si deve e non si deve dire in una piazza"
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FIRENZE – “Tutti a parlare di post verità e di bufale su internet, preoccupati che il popolo possa essere raggirato, illuso e fottuto. E allora si pensa a regole e addirittura a leggi. Come se si potesse stabilire per legge ciò che si deve e non si deve dire in una piazza”. Lo scrive su facebook il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che aggiunge: “Peccato che nessuno parli del fatto drammatico che siamo un Paese con 36 milioni tra semianalfabeti, analfabeti totali o di ritorno.

Una massa di persone povere e impoverite ed escluse dalla crescita e dallo sviluppo del Paese”. Per questo, sottolinea, “una politica seria per l’educazione e la scolarizzazione rivolta a tutte le fasce d’età sarebbe la risposta migliore alle bufale e alle bugie su internet.

Ma questo non si fa perché richiederebbe impegno, la costruzione di un piano, l’assunzione di insegnanti e l’apertura di centri di formazione nei territori”. Serve “seminare oggi per raccogliere domani” ma “figuriamoci se oggi la politica ha voglia di durare questa fatica”.

di Diego Giorgi, giornalista

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