mercoledì 16 Settembre 2026

“Troppo care”: la Liguria boccia le ‘tampon-box’ gratuite a scuola

Non passa la mozione di Avs, Candia: "Centrodestra sordo, la povertà mestruale esiste"

GENOVA – La Regione Liguria dice no a progetti per distribuire gratuitamente assorbenti (tramite le tampon-box) nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Richiesta contenuta in una mozione presentata da Selena Candia (Avs), che ha portato ad esempio progetti simili avviati in Valle d’Aosta e in Umbria. “Ci vuole un atteggiamento pragmatico, non bisogna parlare per slogan e raccontare un mondo utopistico”, scandisce in aula l’assessora alla Scuola, Simona Ferro, che contesta la sostenibilità della spesa come invece assicura Candia. Ipotizzando una platea di 30mila studentesse, fa i conti l’assessora, i costi per la Regione ammonterebbero a un milione e 850mila euro: soldi che verrebbero sottratti ad altri progetti sulle pari opportunità. “Ancora una volta- la replica di Candia-, la giunta Bucci ignora i bisogni fondamentali delle donne liguri, respingendo la nostra proposta di sperimentare l’installazione di distributori di assorbenti gratis nelle scuole medie e superiori della nostra regione, perché la povertà mestruale esiste e non riguarda solo paesi lontani e situazioni di marginalità estrema”. È “una proposta semplice ma profondamente innovativa, ma il centrodestra ligure si è mostrato sordo”.

Dai dati Istat, “emerge che il 10% della popolazione vive sotto la soglia di povertà ed è difficile accedere ai beni di prima necessità. Le mestruazioni non sono un lusso e gli assorbenti non sono un bene accessorio: sono un bene essenziale”, manda a dire Candia. “Non è un regalo, ma una misura di giustizia sociale e salute pubblica. È un segno di civiltà, che rende visibile un tema rimasto nascosto per troppo tempo. Si normalizza la fisiologia femminile: la nostra società deve smettere di far sentire in imbarazzo le ragazze” per la propria biologia, attacca Candia. “Non ho parlato per slogan, ma ho portato esempi concreti- insiste-. Mi sembra che slogan e populismo siano dalla vostra parte e non dalla nostra”. Le dà man forte l’altro esponente di Avs, Jan Casella: “Sono stupito e deluso dalla risposta di Ferro. Nel testo della mozione si parla di progetto pilota, e la risposta è stata tranciante”. Nel dibattito prende la parola Veronica Russo, FdI, per esprimere la sua “assoluta contrarietà. Non siamo noi a dover stabilire le zone della Liguria in cui ci sono maggiori fragilità” e dove quindi dovrebbero essere indirizzati i progetti pilota. “L’educazione mestruale- aggiunge- mi trova contraria, ormai c’è una rincorsa all’educazione a tutto”, ma “non credo che in ogni cosa debba intervenire la scuola”. Lilli Lauro, anche lei di FdI, ricorda che “la coperta è quella”, che i soldi non bastano per tutto. A favore della mozione si sono espressi Katia Piccardo e Carola Baruzzo del gruppo Pd, Stefano Giordano (M5S) e Gianni Pastorino (Andrea Orlando Presidente). Mozione respinta con 15 voti contrari e 12 favorevoli.

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