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Cresce la vendita dell’editoria varia e il fumetto: tutti i dati Aie

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Levi: "L'editoria italiana beneficia di investimenti degli editori e supporto pubblico"
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ROMA – Migliorano ancora le previsioni di fine anno per l’editoria di varia (romanzi e saggi venduti nelle librerie e nella grande distribuzione) in Italia: il 2021 si chiuderà, secondo le stime dell’Associazione Italiana Editori (AIE) basate sull’andamento fino ad oggi e sul confronto con il 2019 e il 2020, con vendite a prezzo di copertina tra 1.656 milioni di euro e 1.710 milioni (sono esclusi e-book ed audiolibri). Significa una crescita tra il 12,6% e il 16,3% rispetto al 2020, secondo la simulazione dell’ufficio studi su dati NielsenIQ presentata oggi online in un’anteprima del programma professionale di Più libri più liberi, la Fiera nazionale della Piccola e Media Editoria di AIE, in programma alla Nuvola di Roma dal 4 all’8 dicembre.

“I dati presentati oggi – ha commentato il presidente di AIE Ricardo Franco Levi – testimoniano la vivacità dell’editoria italiana, sostenuta dagli investimenti degli editori e supportata nel corso degli ultimi due anni da lungimiranti politiche di intervento pubblico. La congiuntura però non deve farci dimenticare le difficoltà strutturali del nostro Paese che permangono, come i bassi indici di lettura, e nuove difficili contingenze, come la crescita del prezzo della carta. Tutti temi che saranno affrontati, insieme a molti altri, durante la Fiera di Roma”.

Nel periodo 4 gennaio-11 novembre le vendite a prezzo di copertina sono state pari a 1.356 milioni di euro, in crescita del 22% rispetto al 2020 e del 15% rispetto al 2019. A volume, si tratta di 92 milioni di libri, in crescita del 25% rispetto al 2020 e del 17% rispetto al 2019. Il prezzo di copertina del venduto, infatti, è pari a 14,67 euro, in calo del 2,4% rispetto al 2020 e dell’1,7% rispetto al 2019. Secondo rielaborazioni di AIE su dati di fonti diverse, le librerie on-line nel periodo 4 gennaio-11 novembre si attestano sugli stessi livelli del 2020 (43,5%) e in netta crescita rispetto al 30% del 2019. Le librerie fisiche hanno il 51,5% del mercato, la grande distribuzione (Gdo) il 5%. La crescita del mercato nel 2021, quindi, è il frutto dei forti aumenti di vendite nelle librerie on-line (dai 329 milioni del 2019 ai 506 del 2020, per poi arrivare ai 590 di quest’anno) e del recupero delle librerie fisiche che dopo i 711 milioni di vendite del 2019 erano scese a 601 nel 2020 e adesso risalgono a 698. In lieve flessione la Gdo a 68 milioni di euro.

Dopo il rallentamento del 2020 causa pandemia, torna a salire il numero di novità pubblicate a stampa: sono 68.057, in crescita del 10% rispetto al 2020 e in calo dell’1% rispetto al 2019. In flessione dell’11% rispetto al 2020 e del 2% rispetto al 2019 le novità pubblicate in e-book, 40.866. I dati dei primi undici mesi confermano che la crescita del mercato è omogenea su tutti i generi, con alcuni picchi quali i libri su giochi e tempo libero, con vendite aumentate del 235%, il fumetto (più 188%), l’attualità politica (più 56%). I dieci titoli più venduti confermano il mix di generi e tra novità e long seller. Due scrittrici, Stefania Auci e Valerie Perrin, sono entrambe in classifica con due titoli. I primi cinquanta titoli pesano sul totale del venduto il 5,4% a valore e il 5% a copie, a conferma di un mercato sempre più ricco e diversificato e dove il catalogo ha un’importanza centrale. Le vendite del catalogo, infatti, crescono del 25% rispetto al 2019 fino a 944 milioni, le novità del 16% a 412 milioni. I dati di mercato appena presentati costituiscono la base per il confronto sulla media e piccola editoria al centro del primo incontro del programma professionale di Più libri più liberi, la Fiera Nazionale della piccola e media editoria dell’Associazione Italiana Editori in programma a Roma dal 4 all’8 dicembre. 

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