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Covid, Ricciardi: “No ai tamponi prima delle feste, e attenti ai ‘super spreader'”

"I test antigenici sono migliorati ma ancora hanno diversi falsi positivi e negativi, può dare falsa sicurezza"
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ROMA – Ha senso fare un tampone prima di tornare a casa per le feste? “No, sconsiglierei queste attività, la cosa più importante è mantenere un atteggiamento saggio. Poi è chiaro, se si ha il sospetto di esser entrati in contatto con un positivo si fa bene a farlo, ma fare il tampone a scopo cautelativo è pericoloso”. Lo dice a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, il consigliere del ministro Roberto Speranza, Walter Ricciardi, che oggi è intervenuto nella trasmissione condotta da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro.

In che senso dice che può esser pericoloso? “Questi test antigenici sono migliorati ma ancora hanno diversi falsi positivi e negativi, può dare falsa sicurezza”. Se si va a trovare parente anziano, secondo lei bisognerebbe fare una specie di isolamento di una settimana? “Si deve stare molto attenti. Specie se ci va dopo esser stato su un mezzo pubblico affollato o al bar senza mascherina”. Molti andranno a far visita ai parenti proprio dopo aver preso un aereo o un treno. “Questo- dice sempre Ricciardi- è proprio un meccanismo a rischio. Il consiglio è sgradevole ma è così: bisognerebbe rimanere nel posto di residenza, non muoversi e magari rinviare la visita ai propri congiunti a gennaio”.

Cosa si rischia ad entrare in contatto con una persona pericolosa, magari durante il pranzo di Natale? “Bisognerebbe stare con persone di cui si conosce il comportamento nei giorni precedenti. Quello che può succedere è che anche con poche persone ce n’è una che ha avuto contatto con soggetti infetti nei giorni precedenti e infetta tutti a casa. Se è un ‘super spreader’, addirittura, è terribile“.

Cos’è un ‘super spreader’? “Sono circa il 20% della popolazione- ha detto Ricciardi a Rai Radio1- però contagiano il 40-50%. Quando ti trovi con uno di questi in un ambiente chiuso, a distanza ravvicinata, a maggior ragione senza mascherina, purtroppo la carica virale è talmente forte che è quasi inevitabile il contagio”.

Queste persone sono di solito asintomatiche? “Possono essere asintomatiche, paucisintomatiche e possono avere i sintomi. C’è tutta una variabilità che è difficile prevedere” conclude. Ricciardi.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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