Report Grande e Generale del 1 dicembre – pomeriggio

Di seguito una sintesi degli interventi
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Nella seduta pomeridiana sono proseguiti gli ultimi interventi delle comunicazioni per concludere il dibattito con l’appello lanciato all’Aula del consigliere Manuel Ciavatta, Pdcs a ricercare “soluzioni insieme”, fermando il rimpallo delle responsabilità ascoltato nel corso degli interventi precedenti. In riferimento alle difficoltà nel reperimento di finanziamenti internazionali, Ciavatta poi ringrazia l’opposizione: “Ci chiede di illustrare le soluzioni perché la gente non può sostenere che un governo si impegni a fare debito in maniera impagabile- manda a dire- dall’altra parte chiedo all’opposizione di ricordarsi che con un rating migliore si poteva chiedere un finanziamento nella passata legislatura, ma non è stato fatto”. Il consigliere Pdcs anticipa infine anche le difficoltà nell’affrontre il bilancio previsionale 2021: “Un bilancio fatto senza risorse non è facile e chiede il più possibile condivisione, vogliamo continuare a passarci la palla per cercare responsabilità- domanda- o vogliamo cercare nuove soluzioni?”.
L’Aula passa ad affrontare i commi successivi con una serie di nomine per giungere all’esame in seconda lettura del Progetto di Legge Costituzionale – “Modifica della Legge Costituzionale 30 ottobre 2003 n.144 e sue successive modifiche”, presentato dal Segretario di Stato con delega alla Giustizia, Massimo Andrea Ugolini. “Il progetto di legge amplia le competenze dei Giudici per l’azione di responsabilità civile- spiega la relazione del provvedimenti- i quali saranno chiamati a giudicare sui procedimenti civili, penali o amministrativi su cui i giudici ordinari si siano validamente astenuti o siano stati validamente ricusati o comunque non possano giudicare per essersi già pronunciati”. Il provvedimento viene approvato a larga maggioranza con 47 voti a favore, nel corso del dibattito i consiglieri di minoranza di Libera annunciano voto a favore, quelli di Rf l’astensione.
Si apre quindi il Comma 8 sul Bilancio di Previsione dello Stato per l’esercizio finanziario 2021 (I lettura), presentato dal Segretario di Stato per le Finanze Marco Gatti. Nel corso del suo intervento, il Sds Gatti coglie l’occasione per rispondere alle critiche avanzate nelle comunicazioni da parte dell’opposizione per il mancato reperimento di finanziamenti internazionali. “Non ci sono le condizioni per andare sul mercato, le condizioni che vogliamo noi e che consideriamo giuste, per questo non abbiamo collocato sul mercato bond- spiega- stiamo lavorando per un prestito ponte di breve periodo”, da 150 mln di euro. La collocazione dei titoli di debito pubblico sul mercato passa quindi al 2021 e resta comunque “la strada da seguire”, perciò viene riproposto l’articolo inserito nella precedente legge di Bilancio. Dal fondo monetario si potranno reperire altri 200 mln di euro, prosegue, grazie a un piano di riforme. Il Segretario di Stato quantifica poi le necessità dello Stato: risorse per 150 mln di euro saranno destinate al risanamento del settore bancario, 100 mln di euro sono invece necessari al sostegno dell’economia e altrettanti per dare liquidità allo Stato e mantenere la macchina pubblica.
Inizia così il dibattito sul provvedimento, tra gli interventi, quello di Emanuele Santi di Rete: “Non ci soddisfa appieno questo bilancio- manda a dire il consigliere di maggioranza- tra prima e seconda lettura sarà possibile calmierare gli effetti negativi”. In particolare, “saltano all’occhio i 150 milioni di euro del prestito ponte su cui siamo in dirittura d’arrivo che tra un anno dobbiamo restituire- osserva- ma è impensabile uscirne con un disavanzo altissimo”.
Il dibattito viene interrotto in chiusura di seduta e riprenderà domani mattina.

Di seguito un estratto degli interventi del pomeriggio.

Comma 1. Comunicazioni
Luca Boschi, Libera
Al consigliere Nicolini, che oggi ha detto che Libera appoggerebbe mozioni negazioniste del Paese, rispondo che è assolutamente falso. Libera è contraria al negazionismo, il covid c’è purtroppo ed è tremendo. Anzi, paradossalmente noi abbiamo accusato il governo di aver gestito questa seconda ondata con leggerezza, arroganza e supponenza, esattamente il contrario del negazionismo. Per noi è paradossale e allucinante il fatto che nel Paese ci sono professoresse che fanno dichiarazioni negazioniste e raccolgono firme per non far rispettare nelle scuole presìdi di sicurezza. Per noi sono degli irresponsabili e per noi i ‘like’ di queste persone non sono graditi. Voi siete al governo da un anno ormai, il tempo delle scuse è finito, se continuiamo a parlare di colpe non ci concentriamo più sui problemi da affrontare.

Sara Conti, Rf
Al Segretario Tonini ricordo che siete voi al governo, questa emergenza sanitaria ha necessità di interventi e decisioni da prendere. Come opposizione, sia Rf che Libera, fin da marzo abbiamo dato piena disponbilità al confronto per prendere insieme decisioni difficili, cosa che non avete mai voluto fare. E lei ora si inalbera per i rilievi che facciamo alle uscite pubbliche del Sds Ciavatta o perché facciamo comunicati su quello che non funziona. E quale sarebbe il ruolo delle opposizioni, se non controllare l’operato del governo? Non abbiamo detto di aumentare i posti in terapia intensiva, abbiamo chiesto perché abbiamo una situazione anomala, con terapia intensiva piena e un reparto quasi vuoto. E’ una semplice domanda di gestione. E ci siamo permessi di fare rilievi sulle dichiarazioni ‘pubbliche’ di un Segretario.

Gian Matteo Zeppa, Rete
Abbiamo appena saputo due interventi fa che la politica è quella dei ‘like’ e dei social.
Quando Matteo Ciacci dice che questo governo deve prendere le sue responsabilità, sottoscrive in pieno tutto. Sono infatti parole di chi ha avuto ruoli nel precedente governo che ha vessato la cittadinanza con mancate scelte di sviluppo e di chi non si ricorda che i vecchi bilanci di Adesso.sm prevedevano persino manovre come la patrimoniale per portare il bilancio sempre più in basso. Ci si dimentica del passato, quando si hanno delle pecche è normale. Ma non credo sia questo il ruolo della politica. Non credo neanche siano molto gravi le dichiarazioni del Sds Ciavatta. A meno che non ci si renda conto che siamo dentro una pandemia mondiale, che ci sono varie sfaccettature, o si hanno competenze per dire certe cose o c’è spazio solo per la strumentalizzazione. Se avete orecchie per soppesare ogni parola decontestualizzandola da attuale regime ‘social’, fate pure.
Non vi rendete conto delle ricadute del problema sanitario sulle nostre strutture sanitarie o si parla di sport al bar. Se l’ospedale diventa ospedale covid, chi deve avere un intervento non lo avrà. O si è consapevoli che se dovesse ricapitare, saremmo a un punto di non ritorno. Non è tutto sbagliato quello che ha fatto questo governo, né è tutto giusto. Se si continua a strumentalizzare continuamente perché si è limitato un presunto diritto, quando lo si fa per la tutela pubblica di tutti i diritti, viene da pensare che qualcunque cosa si faccia, si faccia male. Perchè c’è una visione apriori in questo senso.

Manuel Ciavatta, Pdcs
Negli interventi che mi hanno preceduto si è continuato a darsi le colpe e a mischiare le carte perché ognuno ha difficoltò nell’accettare il fatto che si possa sbagliare. Ringrazio l’opposizione che ci chiede soluzioni e di illustrarle perché le scelte non siano fatte a caso, credo sia la stessa cosa che chiede la gente, che non può sostenere che un governo si impegni a fare debito in maniera impagabile. Quello che ci chiede l’opposizione è corretto, dall’altra parte chiedo all’opposizione di ricordarsi che con un rating migliore si poteva chiedere un finanziamento nella passata legislatura ma non è stato fatto. Bisogna avere coraggio di richiederlo ma le soluzioni si trovano insieme se insieme si ammettono responsabilità. Sulle misure covid, abbiamo fatto scelte diverse dall’Italia, non a cuor leggero, ma tenendo conto di quello che si poteva fare con le risorse che avevamo, e poteva essere la soluzione che dava davvero speranza alla gente. Oggi riconosciamo i rischi di quella scelta, ma se chiediamo al 95% dei sammariensi se l’hanno condivisa ci diranno di sì. Ora i problemi della struttura ospedaliera certament vanno superati.
Sul bando internazionale: si parla di uso delle aree e degli edifici che verranno realizzati a fronte di investimenti, sapendo che sono aree vuote perché si è sempre litigato sul loro uso. Allora le vogliamo cercare le soluzioni insieme o no? Come pure sulla questione delle risorse, siamo d’accordo che è passato un anno e se qualcosa questo governo ha messo a posto è la questione del tribunale, ma anche qui mancano riforme importanti. Ma dopo quella su Igr e sul catasto, quante ne sono state fatte di riforme nella passata legislatura? Questo bilancio sarà per tutti non facile da affrontare, perché un bilancio fatto senza risorse non è facile e chiede il più possibile condivisione. Vogliamo continuare a passarci la palla per cercare responsabilità o vogliamo cercare nuove soluzioni?

Comma 6. Progetto di Legge Costituzionale – “Modifica della Legge Costituzionale 30 ottobre 2003 n.144 e sue successive modifiche”/ approvato con 47 voti a favore.
Massimo Andrea Ugolini, Sds con delega alla Giustizia
Relazione al Pdl
Il provvedimento normativo intende recepire il monito espresso con l’Ordinanza del 15 aprile 2019 n. 3 del Collegio Garante della costituzionalità delle norme, il quale ha rilevato lo stato di incostituzionalità determinato dalla mancanza, all’interno dell’ordinamento sammarinese, di un “giudice che sostituisca altri giudici nel caso che tutti quelli competenti si siano legittimamente astenuti o siano stati ricusati o comunque non possano giudicare per essersi già pronunciati”.
In attesa di una riforma complessiva dell’ordinamento giudiziario, il progetto di legge amplia le competenze dei Giudici per l’azione di responsabilità civile, i quali saranno chiamati a giudicare sui procedimenti civili, penali o amministrativi su cui i giudici ordinari si siano validamente astenuti o siano stati validamente ricusati o comunque non possano giudicare per essersi già pronunciati. Confidando in un positivo esito dell’esame della presente proposta di legge costituzionale.

Comma 8. Provvedimenti in esecuzione della Legge 18 febbraio 1998 n.30 “Norme Generali sull’Ordinamento Contabile dello Stato”:a)Relazione Economico –Statisticae Relazione Tecnico Contabile, ai sensi dell’articolo 38 della Legge 18 febbraio 1998 n.30b)Rendiconto Generale dello Stato e degli Enti Pubblici per l’esercizio finanziario 2019 (I lettura) –Relazione della Commissione di Controllo della Finanza Pubblica, prevista dagli articoli 106 e 108 della Legge 18 febbraio 1998 n.30c)Bilanci di Previsione dello Stato e degli Enti Pubblici per l’esercizio finanziario 2021 e Bilanci Pluriennali 2021/2023 (I lettura)
Marco Gatti, Sds per le Finanze. Relazione al Pdl
Il presente progetto di legge viene presentato a norma dell’art. 18 della legge 18 febbraio 1998 n. 30 e riguarda l’approvazione dei bilanci di previsione dello Stato e degli Enti del Settore Pubblico Allargato per l’esercizio finanziario 2021 e bilanci pluriennali per gli esercizi 2021/2023.
Quadro Macroeconomico, contesto internazionale, situazione interna
L’economia mondiale è purtroppo fortemente segnata dalla diffusione della pandemia Covid-19 che ha fatto precipitare quasi tutti gli Stati in una crisi senza precedenti e determinato un’esplosione di necessità e bisogni da parte della società civile. Sono tutt’ora persistenti in tutti i Paesi e nel contesto mondiale gli elementi e condizioni che comporteranno una diminuzione significativa del PIL per il 2020 e altresì per il 2021, rispetto alla situazione antecedentemente alla pandemia, ossia al 2019.
Il FMI ha stimato il calo del Pil della vicina Italia nel 2020 al -10,00% circa con una ripresa parziale nel 2021 (+ 5,8%). Considerata la forte interazione e “interdipendenza” del nostro Paese con la vicina Italia e la circostanza che la stessa rappresenta il nostro principale partner commerciale ed economico, si ritiene ragionevole e fondato, anche allo stato attuale della ricognizione effettuata e dei recenti dati registrati, in particolare con riferimento all’andamento delle principali entrate tributarie e valori dell’interscambio commerciale complessivo, che anche per il nostro Paese il PIL 2020 registri un calo stimato nella misura di circa 9 -10%, mentre nel 2021 si è stimato un incremento rispetto al previsionale 2020 di circa +5%. Certo è che la recrudescenza della pandemia registrata recentemente ha nuovamente reso più critiche ed incerte le previsioni e scenari futuri di breve e medio periodo.
Allo stato attuale, con riferimento al nostro Paese, la gestione, il contenimento e i buoni dati interni sul diffondersi dell’epidemia da Covid – 19, sta consentendo di mantenere delle condizioni di operatività delle attività economiche e commerciali – posto il rispetto delle disposizioni sanitarie anti covid senza limitazioni o chiusure particolari, ma è ovvio che sulle stesse si riflettono le restrizioni esterne, in particolari del circondario, l’andamento economico della vicina Italia e globale, che in specifici settori e comparti genera riflessi e conseguenze più evidenti e pesanti, quali sono a titolo esemplificativo il commercio al dettaglio, turismo, tour operator. La pandemia ha comportato un consistente ricorso alla Cig, nel 2020, e anche l’andamento nei prossimi mesi è fortemente critico. Le stime e le previsioni dell’esecutivo a bilancio 2021, in riferimento alle principali entrate, in particolari quelle tributarie, è stata fatta sulla base dell’andamento del 2020, con previsione di crescita del 5%, rispetto lalla stima previsionale del 2020. Con riferimento al sistema fiscale si rappresenta che nel 2021 questo esecutivo darà avvio alla riforma delle imposte indirette, mettendo in campo il progetto di introduzione del’Iva nel sistema sammarinese, in forma e modalità compatibile e commisurata alla nostra realtà economica.

Servizio sanitario e socio sanitario e previdenza
E’ importante condividere alcune considerazioni e valutazioni sull’andamento delle spese relative al servizio sanitario e socio sanitario negli ultimi anni. Il Bilancio consuntivo 2019 dell’Iss registra una spesa pari a 85,6 mln di euro circa. Evidenziando un aumento di diversi milioni rispetto al trasferimento del previsionale 2019, pari a 70 mln di euro. Con riferimento al 2020, nell’ultimo assestamento di bilancio, il trasferimeno dello Stato è stato adeguato al consuntivo 2019 Iss e la stessa cosa è prevista nel presente Pdl per il 2021. Al riguardo, al di là della situazione contingente del Covid, è di evidenza la necesità di un progetto riorganizzativo del sistema che il comitato esecutivo Iss ha approntato ed elaborato. I risultati si dovranno evidenziare nel corso del 2021. Parimenti è giunto a livelli insostenibili il trasferimento dello Stato ai fondi pensione. Negli utimi anni lo Stato è intervenuto con trasferimenti di circa 40/43 mln. di euro annui. Per il 2021, nel presente pdl, il trasferimento passa addirittura a 54 mln di euro. Al riguardo è necessario che tutte le forze politiche e sociali dovranno con spirito collaborativo e prospettico per il Paese farsi parte proattiva per la realizzazione di tale importante rifora. Parimenti, una riflessione deve essere condotta con riferimento all’andamento e ai risultati gestionali dell’Aass che negli ultimi anni ha registrato un forte calo e la diminuzione trasferimento utili. Nel bilancio previsionale 2021 è previsto un utile di 855.000 euro, ben lontano dai risultati di esercizi pregressi anche recenti. E’ importante capirne i motivi.
Entrate tributarie, politiche e riforme fiscali, sostegni economici.
Sul versante delle entrate fiscali, l’andamento delle stesse è stato ricalcolato e previsto sulla base dell’andamento delle stesse nel 2018 e 2019 e delle rilevazioni dei dati registrati nel 2020, tenendo conto altresì delle stime e previsioni degli organismi internazionali sulla crescita del Pil e in particolare per la vicina Italia. I dati della certificazione telematica dei ricavi evidenziano una buona ripresa negli ultimi mesi post lockdown, ma si deve rilevare che la recrudescenza della pandemia e quello che sarà il suo andamento nei prossimi mesi, rende purtroppo la situazione maggiormente incerta, con maggiori variabili nelle previsioni. Allo stato attuale non si nasconde il timore che le imposte dirette, in particolare l’Igr, potrebbero subire diminuzioni maggiori delle stime ad oggi effettuate, valutazioni rese ancor più difficili dai tempi e dalla posticipazione del pagamento delle stesse. Nei programmi per il 2021 dell’esecutivo, oltre alla riforma sule imposte indirette, volta all’introduzioni dell’Iva, è presente la revisione della normativa sulle imposte dirette, in riferimento all’impianto degli incentivi fiscali. In ogni caso l’esecutivo in questo momento non intende e non prevede l’introduzione di nuove imposte o tasse o l’innalzamento di quelle vigenti, anzi con la presente legge viene confermato un consistente e rilevante supporto con lo Stato, con la destinazione di risorse finanziarie a sostegno dell’economia, con la previsione della destinazione di 100.000.000 euro al Fondo straordinario a sostengo del rilancio dell’economia, come previsto all’articolo 4 de presente Pdl. Le somme stanziate in tale Fondo saranno quelle rinvenienti dal finanziamento internazionale che si andrà a perfezionare.
L’emergenza economica e la recrudescenza della pandemia richiede la necessità di strumenti e interventi straordinari a sostengo di famiglie, lavoratori e imprese e di specifiche categorie economiche colpite particolarmente dall’attuale situazione. In riferimeto a specifici interventi previsti di protezione sociale, all’articolo 9 del pdl sono mantenute e stanziate per l’esercizio 2021 le risorse finanziarie previste sul capitolo “Fondo straordinario di solidarietà per 375.000 euro” per la corresponsione del reddito minimo. Ulteriori interventi normativi che potranno generale nuove entrate fiscali e incentivare il comparto economico sono contenuti negli articoli 45 e 46. Il primo introduce il “Regime fiscale agevolativo per nuovi residenti”, la seconda introduce la “residenza atipica pensionato”.
Interventi sul sistema bancario e finanziamento dello Stato.
In questo Pdl, l’esecutivo ha previsto con apposita e dettagliata norma un intervento strutturale e macro economico sul settore bancario rappresentato da un intervento strutturale su Cassa di risparmio di cui lo Stato è socio unico. Con l’articolo 2 si è individuato il progetto finanziario che prevede di elaborare operazioni di finanza, ovvero forme di valorizzazione degli attivi patriomoniali iscriti nel bilancio della Cassa, con la finalità di rendere gli stessi fruttiveri, cedibili, liquidabili e negoziabili. All’articolo 2 del presente Pd si prevede che il congresso è autorizzato a emettere in una o più soluzioni, entro i 30 giugno 2021, titoli irredimibili del debito pubblico, sino ad un ammontare complessivo corrispondente al valore nominale degli attivi patrimoniali iscritti nel bilancio di Cassa. I decreti delegati dovranno prevedere un tasso di interesse pari all’1,75% su base annua e la possibilità dell’Ecc.ma Camera di rimborsare in tutto o in parte i titoli irredimibili. E’ ovviamente un progetto impegnativo e ambizioso, di grande responsabilità per il nostro Paese e per questo esecutivo, ma importanti decisioni e scelte su Cassa di rispamrio non sono più rinviabili.
Nel presente proggeto di legge è stato necessario al’articolo 3 prevedere e riproporre la previsione normativa dell’articolo 8 della legge 113/2020, “Acquisizione di risorse mediante finanziamenti nazionali o internazionali o emissione di titoli del debito pubblico”. Tale riproposizione deriva dalla circostanza che molto probabilmente l’operazione di finanziamento estero mediante titoli di debito pubblico, già in itinere e concretizzata dal punto di vista tecnico-procedurale, non potrà avere il suo perfezionamento e conclusione nell’anno 2020 per cause e circostanze tutte esterne, legate sostanzialmente al contingente momento sfavorevole dei mercati. L’aritcolo 3 in trattazione è sostanzialmente una riproposizione dell’articolo 8 della legge 113/2020 nella sua riformulazione nell’ammontare delle risorse che si intendono reperire e le destinazioni di tale risorse: come sono il fondo per il sostegno e lo sviluppo, il rimborso anticipazioni di cassa presso Bcsm il rimborso di titoli di debito pubblico, nonchè al reperimento della liquidità e alla copertura di disavanzi di bilancio.

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