VIDEO | Bartolo: “Le politiche di coesione servano l’inclusione”

Al centro dell'intervista, realizzata a margine dell'edizione 2019 del Premio volontariato internazionale Focsiv, le prospettive della nuova Commissione guidata da Ursula Von Der Leyen
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA  – “Coesione vuol dire inclusione, che non è soltanto un dovere verso i tanti migranti costretti ad abbandonare i propri Paesi ma anche un saper affrontare i fenomeni della mobilità con lungimiranza”: così all’agenzia Dire Pietro Bartolo, medico responsabile del primo soccorso di Lampedusa da quest’anno deputato al Parlamento Ue con i Socialisti & democratici (S&d). 

Al centro dell’intervista, realizzata a Roma a margine dell’edizione 2019 del Premio volontariato internazionale Focsiv, le prospettive della nuova Commissione guidata da Ursula Von Der Leyen. “L’Europa nella quale credo è quella della coesione che significa inclusione, basata sui valori straordinari dei padri fondatori, a partire dall’accoglienza, dalla solidarietà, dai diritti umani e dallo stato di diritto” dice Bartolo. Convinto che rispetto ai migranti ci sia da un lato “una responsabilità” umanitaria e morale e dall’altro “un’opportunità” da cogliere. “L’Europa deve essere essere inclusiva e mettere al centro la società, le persone, l’essere umano” dice l’eurodeputato: “Tutto il resto, e tutte le politiche, devono girare attorno a questo fatto fondamentale”. Rispetto alla Commissione Von Der Leyen e in particolare alle politiche Ue di coesione, Bartolo aggiunge: “Le migrazioni non vanno affrontate come un fenomeno emergenziale, ma come un fatto strutturale; ce ne dobbiamo fare una ragione, dando prova di intelligenza e di lungimiranza”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»