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A Ferrara reintegrata la dottoressa indagata per la somministrazione di falsi vaccini

La professionista era stata arrestata a marzo insieme a una collega ma a fine luglio era tornata in libertà per la revoca degli arresti domiciliari e aveva presentato istanza di reintegro, accolta dall'Ausl

Pubblicato:02-11-2022 19:58
Ultimo aggiornamento:02-11-2022 19:58
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FERRARA – L’Ausl di Ferrara “ha assunto un provvedimento per il reintegro alla convenzione a medico di medicina generale dell’altra dottoressa indagata nei mesi scorsi per presunte false somministrazioni di vaccini anti-Covid“. La professionista era stata arrestata lo scorso marzo, assieme a una collega, nell’ambito di un’inchiesta che riguardava, appunto, la somministrazione di falsi vaccini anti-Covid, e a fine luglio entrambe erano tornate in libertà dopo la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari.

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Un provvedimento obbligato, spiega l’Azienda, che “considerato il venir meno delle condizioni di limitazione della libertà personale che avevano dato luogo alla sospensione del rapporto convenzionale, non ha potuto che accogliere l’istanza della professionista, che ha chiesto il reintegro”. Da parte sua, comunque, l’Ausl assicura che “continuerà ad assicurare la massima collaborazione alla magistratura“.

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