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Lascio, anzi no: Calenda resterà in Consiglio comunale a Roma

carlo calenda
Il leader di Azione cambia idea: "Resto perché la rinuncia può generare sfiducia e dare l'impressione che non voglio occuparmi della città"
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ROMA – Cambio di programma: Carlo Calenda resterà in Consiglio comunale a Roma. Lo ha annunciato lo stesso leader di Azione nel corso della trasmissione Agorà. “Prima delle elezioni avevo detto che se fossi stato eletto sindaco avrei lasciato l’Europarlamento, in caso contrario avrei preferito che il ragazzo che ha coordinato il nostro programma per Roma prendesse il mio posto – ha ricordato Calenda, che ha chiuso al terzo posto la corsa al Campidoglio – . Questa attività lui la farebbe con tutta la dedizione possibile, mentre io ho anche gli impegni da eurodeputato. E anche se la carica è cumulabile con quella di consigliere comunale, abbiamo visto che chi l’ha fatto in passato è riuscito a dedicare poco tempo alla città: ad esempio, io la prossima settimana sarò a Bruxelles”.

“NON VOGLIO DARE L’IMPRESSIONE DI NON VOLERMI OCCUPARE DI ROMA”

Fin qui, nulla di nuovo: Calenda, al contrario di Enrico Michetti che si è dimesso a sorpresa provocando anche la reazione contrariata del centrodestra che lo aveva scelto come candidato, era stato chiarissimo in campagna elettorale. E anche dopo le elezioni amministrative, aveva confermato di non voler sedere in Aula Giulio Cesare. Eppure, adesso ha cambiato idea. E ha spiegato perché: “Mi rendo conto che questa mia rinuncia, anche se annunciata in campagna elettorale, può generare una sfiducia, quindi io rimango in Consiglio comunale perché non voglio dare l’impressione ai romani che non voglio occuparmi della città. Più in là vedremo se ci sarà la possibilità di fare entrare questo ragazzo oppure se rimarrò io”.

“RESTIAMO ALL’OPPOSIZIONE”

Calenda ha ribadito che Azione resterà comunque all’opposizione del neosindaco Roberto Gualtieri: “Una opposizione leale e costruttiva”, ha assicurato. “Il sindaco ha annunciato tra i suoi primi provvedimenti una pulizia straordinaria della città, che era una nostra proposta”, ha concluso Calenda.

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