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Tg Politico Parlamentare, edizione del 2 novembre 2020

UN LOCKDOWN SOFT, MA PIU’ ZONE ROSSE

E’ un intervento fondato su due pilastri quello che il governo si appresta a varare con un nuovo dpcm di contrasto alla pandemia da Covid. Da una parte, un mini-lockdown su base nazionale, valido per tutti. Dall’altra interventi condivisi piu’ restrittivi e dinamici per le regioni che presentano livelli di rischio piu’ alti. Tra le misure nazionali il governo propone il divieto di circolazione nella fascia serale. Non ci si potra’ spostare tra Regioni che hanno dati epidemiologici classificati a rischio alto o molto alto. Sara’ possibile l’aumento della didattica a distanza al 100% per le superiori, e il tasso di riempimento del TPL non potra’ superare il 50%. I centri commerciali chiuderanno sabato e domenica, salvo supermercati e farmacie. Chiudono musei e mostre, cosi’ come i corner adibiti a scommesse e videogiochi. 

GOVERNO STRETTO TRA LE REGIONI E IL PARLAMENTO

E’ ancora scontro tra Governo e Regioni sulle misure da adottare per il contrasto al Coronavirus. L’esecutivo illustra agli enti locali il dpcm e deve vedersela con la protesta di De Luca, Zaia e Fontana, i quali da un lato chiedono che i lockdown territoriali siano condivisi dal governo e che il blocco della circolazione valga per tutti, dall’altra esigono automatismi sui ristori. Ma non sono solo i governatori ad alzare la voce. In Parlamento il premier Conte incontra l’opposizione aperta di Fdi, Lega e Forza Italia i quali accusano l’esecutivo di errori e ritardi. La situazione e’ particolarmente delicata al Senato dove la maggioranza si muove sul filo di pochi voti.

ADDIO A ‘UN RE DI ROMA’, LA POLITICA SALUTA PROIETTI

Anche la politica e le istituzioni piangono Gigi Proietti. Per Sergio Mattarella l’attore “era l’espressione genuina dello spirito romanesco” nonché “maestro di generazioni di attori”. “Ci lascia un genio”, dice Giuseppe Conte. Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini lo ricorda come “un artista geniale e un sognatore”. Profondo, ovviamente, il legame tra Proietti e la sua città. “Un re di Roma”, twitta Paolo Gentiloni. “Oggi Roma ha un colle in meno”, gli fa eco Walter Veltroni. Proietti aveva sostenuto diverse battaglie civili, tra queste il ‘no’ nel referendum sul divorzio, interpretato da par suo con un celebre sketch.

MORTO PADRE SORGE, MATTARELLA: LASCIA VUOTO

Si è spento questa mattina a 91 anni in provincia di Varese Padre Bartolomeo Sorge. Teologo e politologo, era noto come ‘il gesuita che la mafia voleva uccidere’. La sua morte ‘lascia un vuoto nella società italiana’, dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ne ricorda la capacità ‘di schierarsi in prima fila per combattere diseguaglianze e ingiustizie’. Ebbe ‘un ruolo importante nel cambiamento della città”, aggiunge il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Un “punto di riferimento per generazioni di cattolici democratici” secondo il ministro per i Beni le Attività culturali e il Turismo Dario Franceschini.

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2 Novembre 2020
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