Covid, ora i negazionisti invitano a filmare gli ospedali vuoti

Il gruppo su Facebook conta 7.400 utenti, convinti che l’emergenza sanitaria da Covid-19 sia tutta una montatura
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BOLOGNA – Filmare gli ospedali dall’interno, soprattutto i reparti Covid, per “capire effettivamente quanta emergenza ci sia o meno nel nostro Paese” e mostrare “ciò che sta realmente accadendo”. Per oltre 7.400 utenti Facebook, l’emergenza sanitaria da Covid-19 “non esiste” e sarebbe tutta una montatura decisa da operatori sanitari “attori” e media che vogliono solo terrorizzare la popolazione. Si chiama ‘ospedali emergenza fake news‘ il gruppo Facebook (proprio stamattina passato da gruppo pubblico a gruppo privato) che in meno di una settimana ha raccolto migliaia di utenti e, anche se forse molti sono solo curiosi di vedere questi filmati, è vero che in pochi giorni stanno fioccando riprese amatoriali di cittadini ‘infiltrati’ all’interno di molti ospedali italiani per documentare e testimoniare “che non esiste alcuna emergenza coronavirus”.

L’immagine di copertina del gruppo è un avatar umano con il lungo naso ‘bugiardo’ di Pinocchio che tira una mascherina, e sullo sfondo alcune cellule di Sars-Cov 2. Tutto è iniziato dal video, diventato virale, postato su Facebook, in cui una video-negazionista entra all’ospedale Sacco di Milano mostrandolo deserto. A poco sono servite, a quanto pare, le smentite alle riprese e le spiegazioni dettagliate sul perché quella zona dell’ospedale fosse senza personale sanitario, perché da quel momento (anche grazie alla ricondivisione di operatori dell’informazione con migliaia di seguaci sui social) è partita una vera e propria escalation

In prima fila nel gruppo c’è Daniela Martani, ex Grande Fratello e comparsa in diversi programmi televisivi Mediaset, che conta oltre 40.000 ‘contatti’ tra Instagram e Facebook e che in questi giorni sta filmando vari ospedali italiani per mostrare che il Covid è tutta una montatura. “Sono stata al Policlinico Gemelli di Roma circa un’ora davanti al Pronto Soccorso dove c’è anche il percorso protetto covid. C’erano tre ambulanze ferme, l’area di attesa covid vuota. L’unico paziente arrivato 83enne risultava positivo al tampone senza sintomi. Ecco l’emergenza”, scrive come didascalia all’ultimo video postato sui social. I post di Martani sugli ospedali vuoti sono tra i più cliccati sul gruppo Facebook, aperto il 26 ottobre.

Le regole per mandare i video sono semplici: solo data, luogo e orario, niente commenti personali. “Condividi anche tu un video dell’ospedale più vicino a te. O se ci lavori, video all’interno dei reparti covid. Documentiamo ciò che realmente sta accadendo! Riprendi nel video uno scontrino o la pagina di un giornale per certificare la data in cui si è fatto il video. La Tv e le radio ci bombardano di notizie spaventose… ma è davvero così nella realtà?“, si legge nella descrizione del gruppo. Anche se il gruppo è pubblico, per iscriversi viene chiesta la propria opinione sulla credibilità dei “mass media ufficiali” (ci credi? “si – ogni tanto – da qualche tempo non più – no, da sempre”) e cosa si pensi del Covid-19 (“una montatura per far crollare l’economia – un virus che mi spaventa – non lo so, sono in cerca della verità”).

Sul gruppo intanto i video arrivano senza sosta, tra chi riprende “le ambulanze di Milano che ancora girano senza sirene”, chi fa visita all’ospedale Maggiore di Bologna o a quello di Parma e chi dice che al San Raffaele di Milano “stanno a girarsi i pollici, lo diceva Zangrillo che il virus era morto”. Un utente ha addirittura finto di “avere una gamba dolorante” per entrare al Pronto soccorso dell’ospedale di Torino, il tutto mentre era in diretta Facebook di nascosto. Il video ha quasi 200.000 visualizzazioni ed è stato condiviso oltre 4.000 volte da altri utenti. Per chi segue il gruppo è il momento che i “mainstream, informazione del sistema, galoppini del governo” facciano “vedere realmente le cose” e la smettano di insinuare un “tracollo sanitario” al “popolo gregge”. Peccato che praticamente ogni video sia girato nelle vicinanze dei Pronto soccorso, spesso lasciati ‘liberi’ dai pazienti positivi o sospetti Covid volutamente, e l’emergenza negata in realtà si stia consumando nei reparti di terapia intensiva.

Intanto, mentre alcuni contenuti vengono rimossi da Facebook perché segnalati dalla community, come riporta L’Espresso, molti utenti si sono organizzati in un gruppo Telegram, gestito da un profilo nascosto che dice di appartenere ad Anonymous. Anche se questo gruppo non è più attivo sono tantissimi i gruppi Telegram con migliaia di iscritti dove girano tesi complottiste e spesso guidati da ‘guru’ del negazionismo con migliaia di seguaci. Tra i tanti, uno dei più attivi è quello di Cesare Sacchetti, giornalista e blogger, che ogni giorno condivide aggiornamenti sul suo canale ‘La cruna dell’ago’, che conta 3.116 iscritti, e che parla di “media di regime” e “operazione terroristica del coronavirus”.

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2 Novembre 2020
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