fbpx

Tg Sanità, edizione del 2 novembre 2020

– COVID. CONTAGI IN COSTANTE CRESCITA, ISS: TRACCIARE ASINTOMATICI

Sono in costante crescita i numeri dei contagi da Covid-19 in Italia e il valore dell’indice di trasmissibilità Rt proiettano presumibilmente l’Italia verso lo scenario 4, l’ultimo previsto nel documento ‘Prevenzione e risposta al COVID-19’ redatto dall’Istituto superiore di Sanità. Attualmente il nostro Paese si colloca nello scenario 3, con una situazione caratterizzata da “trasmissibilità sostenuta e diffusa” del virus, con “rischi di tenuta del sistema sanitario nel medio periodo”. Secondo il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, è importante “continuare a tracciare i positivi senza mollare la presa”, ha spiegato in audizione in commissione Sanità del Senato, perché “individuare le persone portatrici del virus è la prima frontiera per fermare l’infezione”.

– COVID. ARCURI: MUOVERSI IL MENO POSSIBILE O SISTEMA NON REGGERÀ

“Se la curva dei contagi non si raffredda nessun sistema sanitario sarà capace di reggere, tantomeno quello italiano”. Così il Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, durante una conferenza stampa. “Oggi- ha però spiegato- siamo in un altro ‘mondo’ rispetto a marzo. Prima il virus correva più forte di noi, colpiva e uccideva, ora lo intercettiamo. Prima c’era un esercito di asintomatici che non conoscevamo, oggi sappiamo che l’80% dei contagiati è asintomatico. Prima i luoghi con più contagi erano le Rsa, oggi sono le famiglie. Prima solo una parte dell’Italia era interessata dal virus, oggi tutto il Paese”. Arcuri ha quindi concluso: “Non voglio mai più sentire appelli a non usare la mascherina o affermazioni con cui si sostiene che il virus è sconfitto”.

– COVID. TAMPONI DA MEDICI DI FAMIGLIA, SIGLATO L’ACCORDO

È stato siglato l’accordo per fare i test antigenici rapidi da medici di famiglia e pediatri di libera scelta. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ringraziato i camici bianchi per aver “sottoscritto con senso di responsabilità il nuovo accordo collettivo nazionale”, mentre il premier Giuseppe Conte ha sottolineato che il Dl Ristori prevede 30 milioni per questa attività. Fino al 31 dicembre 2020, intanto, sono previsti circa 2 milioni di kit e ci sarà la disponibilità complessiva di “circa 50mila tamponi rapidi antigenici al giorno tra i pediatri di libera scelta e i medici di famiglia”, ha fatto sapere il presidente della Federazione italiana medici pediatri, Paolo Biasci. “In questo modo- ha commentato- daremo un grandissimo contributo ai dipartimenti di prevenzione territoriali”.

– SPERIMENTATO TEST CONGIUNTO COVID-19 ED EPATITE C IN ASL ROMA 1

“Abbiamo sottoposto a screening per il Covid-19 il gruppo di persone in trattamento nei nostri servizi. E questo, oltre a rappresentare una trasformazione del rapporto terapeutico, facilita anche nel reclutamento per lo screening per l’Hcv”. Così Pietro Casella, direttore sostituto della UOC Dipendenze Asl Roma 1, intervenendo al corso di formazione ECM sulla gestione dei tossicodipendenti con Epatite C, organizzato dal provider Letscom E3 con il contributo non condizionante di AbbVie. Il corso rientra nell’ambito del progetto ‘HAND‘, il primo a livello nazionale patrocinato da quattro società scientifiche (SIMIT, FeDerSerD, SIPaD e SITD), che coinvolge i Ser.D. e i relativi Centri di cura per l’HCV afferenti a diverse città italiane. Secondo Gloria Taliani, professore di Malattie Infettive alla Sapienza di Roma, l’iniziativa sul test congiunto è “assolutamente appropriata. Si tratta di far convergere momenti diversi su un unico binario– ha detto- in modo che tutto quello che si fa abbia una ricaduta ampia, riducendo i costi e gli spostamenti“.

– ASL TORINO: PAZIENTI CON EPATITE C FRAGILI, VANNO PROTETTI DA COVID

Intanto, la tipologia dei pazienti con epatite C presente nei Ser.D. è spesso di persone “non più giovani e con malattia epatica già in evoluzione”, quindi di pazienti “fragili a rischio di infezione da Covid-19”. A dirlo Roberto Rizzi, dirigente di Gastroenterologia all’ospedale Courgnè della ASL Torino 4, nel corso della tappa piemontese del progetto HAND. “È importante riprendere a pieno l’attività dello screening- ha dunque sottolineato l’esperto- ed è piena la nostra disponibilità nel creare un canale preferenziale, autogestito, che porti il paziente ad iniziare la terapia antivirale“. Ad intervenire sul tema dei test rapidi salivari è stata invece Angela De Bernardis, direttore del dipartimento Patologia Dipendenze del Ser.D. Ivrea, che ha detto: “I test salivari ci danno una mano per riuscire ad avere l’adesione di pazienti che temono il prelievo. Ma non ne occorrono moltissimi, perché di fatto una serie di pazienti si sottopongono volentieri allo screening annuale, mentre quelli che noi riusciamo a testare sono numeri molto piccoli e resistono al test salivare”.

– VACCINI. IHPB: PER INFLUENZA COPERTURA ANZIANI AL 55%, DOVREBBE ESSERE 75%

“In Italia la copertura vaccinale contro l’influenza per i soggetti anziani e fragili dovrebbe raggiungere il 75%, mentre negli ultimi anni non ha superato il 55%”. Lo ha fatto sapere il professor Paolo Bonanni, ordinario di Igiene presso il dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Firenze, intervenendo ad un webinar promosso dalla rivista di politica sanitaria ‘Italian Health Policy Brief‘. A preoccupare gli esperti è poi un dato: “Solo il 15% dei medici si vaccina ogni anno contro l’influenza”. Ma non solo. Come ha fatto sapere Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione al ministero della Salute, nel nostro Paese “poco più di un anziano su due normalmente si vaccina contro l’influenza”. Per aumentare la copertura va dunque “facilitato l’accesso alle vaccinazioni”. Ne è convinto il dottor Graziano Onder, dell’Istituto superiore di Sanità, secondo cui “vanno sviluppate forme di comunicazione per intercettare la popolazione anziana- ha suggerito- con la collaborazione dei medici di medicina generale e migliorando i sistemi informativi”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Guarda anche:

2 Novembre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»