Coronavirus, Sala: “Ad oggi in Lombardia nessuna ipotesi lockdown”

giuseppe sala
Per il sindaco di Milano "la situazione sembra essere un po' meglio del previsto"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

MILANO – “Ad oggi dal lato Regione non si ipotizza nemmeno lontanamente di andare verso un lockdown stile marzo-aprile e io lo condivido”. Anche il sindaco milanese Giuseppe Sala riferisce durante il consiglio comunale l’esito del vertice pomeridiano tra il governatore lombardo Attilio Fontana e i sindaci del territorio in merito a nuove eventuali strette per contrastare la diffusione del contagio da covid.

“Fontana ha sottolineato che a nuove restrizioni deve corrispondere un ristoro del governo indicando quanto e quando rispetto a chi viene chiuso”, afferma Sala.

Il sindaco ricorda come nel vertice del 19 di ottobre “si era ipotizzato che si arrivasse al 31 di ottobre da 435 a 800 terapie intensive al massimo”, ma “da questo punto di vista la situazione sembra essere un po’ meglio”.

Forse anche in virtu’ di questo, il comitato tecnico scientifico regionale “ha detto che probabilmente le misure che abbiamo gia’ preso possono avere inciso“, anche se “siamo ancora in una fase iniziale”.

Di fatto pero’ come afferma Sala “probabilmente i comportamenti della gente, un po’ spaventata e un po’ sensibilizzata, hanno portato a qualcosa che non puo’ essere letto con totale serenita’, ma che e’ un filo meglio di quanto si poteva immaginare 10 giorni fa“.

A questo punto il sindaco di Milano annuncia di aspettare il dpcm, ma non solo, “anche che la Regione confermi che la Lombardia e’ nella fascia piu’ alta, cosa che- precisa- non e’ automatica”. Relativamente ai mercati scoperti, spesso luoghi teatro di assembramenti e frequentati da anziani, “qualcuno suggeriva di ragionare sulla loro gestione”, puntalizza Sala, dopodiche’ sara’ Fontana, “alla luce del dpcm e di quanto ci si e’ detti oggi, ad aggiungere eventualmente qualcosa alla citta’ di Milano”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»