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Regione Toscana: “No a un lockdown per gli anziani, ma spesa a domicilio”

Per proteggere meglio gli anziani dal rischio contagio presto potrebbe tornare la consegna a domicilio di cibo e farmaci grazie all'impegno di volontari reperiti fra disoccupati e cassintegrati
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FIRENZE – La Regione Toscana si oppone all’idea del governatore della Liguria, Giovanni Toti, di un lockdown per gli over 70. Tuttavia per proteggere meglio gli anziani dal rischio contagio presto potrebbe tornare la consegna a domicilio di cibo e farmaci grazie all’impegno di volontari reperiti fra disoccupati e cassintegrati. È quanto fa sapere, a margine di una conferenza stampa, l’assessora alla Protezione civile, Monia Monni: “Più che per un eventuale lockdown ci stiamo organizzando per dare una risposta alla fascia più fragile della popolazione”, spiega ai giornalisti. “Ho letto dichiarazioni un po’ curiose- aggiunge- su lockdown destinati soltanto agli anziani, perché sarebbero la fascia improduttiva della popolazione. È vero che è la fascia più esposta e in cui il virus ha effetti più importanti e gravi, quindi vanno protetti. E quindi noi crediamo che vanno aiutati a stare il più possibile a casa”. In questo senso, fa sapere, “stiamo lavorando per far ripartire la consegna della spesa e dei farmaci a domicilio. Vorremmo farlo con le forze del volontariato. So che il momento è più difficile, perché i volontari lavorano e hanno meno tempo da dedicare”. Per questo, riferisce Monni, la Regione sta pensando a “una misura di sostegno che aiuti le associazioni a reclutare volontari magari cassintegrati, disoccupati prevedendo anche un rimborso di spese”.

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