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Omaggio a De Crescenzo apre serate finali ‘Moviemmece’

Uno spin-off dedicato a Luciano De Crescenzo, ha aperto le serate finali di Moviemmece, il cinefestival della biodiversità del cibo e delle culture in corso a Napoli
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ROMA – Quarant’anni dopo ‘Così parlò Bellavista’ il vice-sostituto portiere Salvatore (Benedetto Casillo) riesce finalmente a diventare un portiere. ‘Uomini d’amore’, uno spin-off dedicato a Luciano De Crescenzo, ha aperto le serate finali di Moviemmece, il cinefestival della biodiversità del cibo e delle culture in programma fino a domenica nel teatro Nest di San Giovanni a Teduccio.

“Da grande fan di Luciano De Crescenzo ritenevo che fosse giusto e doveroso omaggiarlo. Questo cortometraggio contiene le parole chiave di De Crescenzo, è frutto di un lavoro certosino che ha voluto riportare ai giorni nostri ‘Così parlò Bellavista’, uno dei suoi capolavori”, ha raccontato il regista Enrico Di Maio incontrando il pubblico di Napoli est insieme agli interpreti Maria del Monte, Rosario Sparno, Ernesto Lama e Antonella Prisco. “Questo evento – ha spiegato Marina Ferrara, organizzatrice di Moviemmece – vuole ricordare attraverso l’arte un vero e proprio simbolo della cultura del nostro territorio come Luciano De Crescenzo. Con l’omaggio di Enrico Di Maio lanciamo un messaggio forte ai giovani protagonisti di Moviemecce che chiudono le tre serate finali del cinefestival”.

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Nell’ambito di Moviemmece si è svolta anche una masterclass sulla ripresa condotta dal regista Rai Duccio Forzano. “Il messaggio più importante per chi vuole esplorare questo mondo – ha detto Forzano – è che se credi in qualcosa devi seguire quella strada”. E’ in corso fino a domani, infatti, il concorso per giovani registi che hanno realizzato corti incentrati sulle tematiche di Moviemmece. Scopo del festival è premiare i talenti emergenti che sono stati capaci, con il loro lavoro, di stimolare riflessioni sui diritti umani e l’ecologia, di raccontare il cibo come veicolo di scambio e conoscenza ma anche di denuncia rispetto alle sfide connesse ai cambiamenti climatici. Questa sera, a partire dalle 18, ci sarà la seconda giornata di proiezioni dei corti in concorso insieme ai registri. Alle 20:30 sarà proiettato ‘A Taccaredda, corto realizzato da Transluoghi in cui degli aspiranti filmaker guidati da un professionista raccontano l’esperienza di un gruppo di donne, migranti di ritorno nel loro Parco del Cilento dove oggi promuovono il territorio attraverso un progetto naturalistico tutto al femminile.

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