Il terrorista di New York non si pente. E Trump chiede la pena di morte

L'attentatore, l'uzbeko Sayfullo Sapov, titolare di Carta Verde, non si è pentito
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ROMA – Felici e sorridenti sulla pista ciclabile prima di venire uccisi dall’attentatore. Appaiono così gli argentini in gita a New York per festeggiare i 30 anni dal diploma, ignari della furia di Saipov che si abbatterà su di loro di lì a poco alla guida di un furgone.

Video pubblicato da repubblica.it

Le vittime accertate sono otto, sei delle quali facevano parte del gruppo di argentini.

L’attentatore, l’ uzbeko titolare di Carta Verde Sayfullo Sapov, non si è pentito. A chi lo interrogava ha spiegato che avrebbe voluto “uccidere più persone”.

Per lui il presidente Donald Trump ha invocato la pena di morte. “Il terrorista di New York era felice e ha chiesto di tenere una bandiera dell’Isis nella sua camera di ospedale. Ha ucciso otto persone, ne ha ferite dodici. Deve essere giustiziato”.

 

 

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