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Legge di Bilancio, Bernaudo: “Servono due modifiche di garanzia per i contribuenti”

No all'aumento dell'Iva: "al 25%, slittato al 2018- spiega Bernaudo- poco propagandato, ma previsto nella legge di Bilancio"
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bernaudoROMA  – “La rottamazione delle cartelle non spiega che fine farà la mole enorme e costosa dei contenziosi tributari“. Così Andrea Bernaudo commenta in una nota la parte fiscale della legge di Bilancio. (Foto d’archivio)

“Innanzitutto nella rottamazione i contenziosi vanno assolutamente ricompresi, ma si deve far riferimento alle cartelle provvisorie? Sgravate nei vari gradi di giudizio oppure a quella iniziale? Secondo noi- spiega il leader di Sos partita Iva- si dovrebbe far riferimento alla cartella oggetto di sentenza (seppur provvisoria) e in caso di adesione sia l’AdE che il contribuente dovrebbero rinunciare al contenzioso. Per quanto riguarda l’Iri al 24%, questa riduzione, per essere positiva va estesa a tutti coloro che esercitano un’attività produttiva/partite Iva e a prescindere dal ‘reinvestimento in azienda’, perché ad esempio per una ditta individuale (e sono centinaia di migliaia) non si comprende come si può distinguere e cosa si debba intendere per reinvestimento su fatturati lordi al di sotto di 200.000 euro, che al netto delle spese arrivano quasi sempre a un imponibile al di sotto di 100.000. L’Iri deve diventare una tassa piatta per tutti coloro che superano i livelli di fatturato previsti per il regime forfettario cosiddetto ‘dei minimi’. Denunciamo con forza l’aumento dell’Iva al 25% slittato al 2018- conclude Bernaudo- poco propagandato, ma previsto nella legge di Bilancio, qualora si applicasse sarebbe davvero il colpo di grazia per qualsiasi anelito di ripresa”.

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