Libia, il ministro Pinotti conferma: “Nessuna nave italiana ha sconfinato”

Le tensioni attuali in Libia sono legati alla volonta' di influire o addirittura mandare a monte i negoziati che vengono portati avanti dall'emissario Onu Bernardino Leon
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pinottiROMA – “La notizia diffusa da Tobruk e’ falsa. Le nostre navi, che stanno pattugliando il Mediterraneo, erano in acque internazionali ben aldiqua’ delle acque territoriali libiche. La nostra nave non ha registrato nessun sorvolo di caccia libici. Le tensioni attuali in Libia sono legati alla volonta’ di influire o addirittura mandare a monte i negoziati che vengono portati avanti dall’emissario Onu Bernardino Leon. Non c’e’ una tensione particolare tra Libia e Italia”. Lo ha detto il ministro della Difesa Roberta Pinotti ad Agora’, su Raitre.

TOBRUK DENUNCIA INGRESSO NAVI ITALIANE DA GUERRA NON AUTORIZZATO – Ieri le autorita’ di Tobruk hanno denunciato l’ingresso senza autorizzazione di tre navi da guerra italiane nelle acque territoriali libiche e avvertito che il governo “utilizzera’ ogni mezzo” per proteggere la sua sovranita’. Secondo quanto denunciato dall’esecutovo riconosciuto dalla comunita’ internazionale  le tre navi italiane sono state avvistate al largo della costa di Bengasi nella notte tra sabato e domenica, a Daryana, circa 55 km a est della citta’. I tre mezzi navali probabilmente fanno parte della forza navale messa in campo dai Paesi Ue per contrastare il traffico di esseri umani verso le coste italiane. Sempre ieri, da Tripoli, e’ arrivata la notizia di una nuova profanazione del cimitero cattolico italiano di Hammangi. In passato era gia’ accaduto che il cimitero, dove sono sepolte le spoglie di circa 8000 italiani, fosse vandalizzato da ignoti.

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